"Operazione d'urgenza" per Papa Francesco

"A me da un po' di fastidio quando sento cristiani che recitano versetti della Bibbia come i pappagalli" così oggi Papa Francesco si è rivolto ai fedeli questa mattina durante l'Udienza Generale nella Biblioteca del Palazzo Apostolico in Vaticano. Ricordare è un'espressione di umanità, ricordare è segno di civiltà, ricordare è condizione per un futuro migliore di pace e fraternità, ricordare anche è stare attenti perché queste cose possono succedere un'altra volta incominciando da proposte ideologiche che vogliono salvare un popolo e finendo di distruggere il popolo e l'umanità. "State attenti a come è cominciata questa strada di morte, di sterminio, di brutalità", l'appello finale del Papa. Tutti i giorni Dio passa e getta un seme nel terreno della nostra vita. La Bibbia non è scritta per un'umanità generica, ma per noi, per me, per te, per uomini e donne in carne e ossa, ma uomini e donne che hanno nome e cognome, come io, come te.

Il Pontefice ricorda le esperienze e le riflessioni sulla preghiera con la Sacra Scrittura.

Il Papa si è soffermato in particolare sul metodo della "lectio divina", "nato in ambiente monastico, ma ormai praticato anche dai cristiani che frequentano le parrocchie". Successivamente si entra in dialogo con la Scrittura, così che quelle parole diventino motivo di meditazione e di orazione: sempre rimanendo aderente al testo, comincio a interrogarmi su che cosa "dice a me".

"E' un passaggio delicato: non bisogna scivolare in interpretazioni soggettivistiche ma inserirsi nel solco vivente della Tradizione, che unisce ciascuno di noi alla Sacra Scrittura". E l'ultimo passo della lectio divina è la contemplazione. Da qui la necessità di curarsi una volta per tutte. Il testo biblico rimane, ma come uno specchio, come un'icona da contemplare. Così si ha il dialogo. "E questa è la grazia e la forza della Parola di Dio".

Infine, il libro si lascia leggere tutto d'un fiato e costituisce esso stesso un primo tentativo (peraltro ben riuscito) di concretizzare l'enciclica Fratelli tutti, proprio perché non solo spinge al dialogo, ma è esso stesso un dialogo e fa comprendere che solo nel dialogo è possibile costruire la vera fratellanza.

L'intervento ha costretto Bergoglio a cancellare tutti gli impegni. In realtà le sofferenze provocate da patologie come la sciatalgia (non considerate gravi ma molto invalidanti) hanno oggi diverse risposte terapeutiche, alcune delle quali in sala operatoria, anche senza essere strettamente interventi chirurgici, ad esempio la cosiddetta ablazione in radiofrequenza. Le Sacre Scritture sono un tesoro inesauribile.