Olanda, scandalo frodi welfare: Rutte (e il governo) si dimettono

"Il governo olandese di Mark Rutte si dimette". Rutte ha ammesso che il rapporto elaborato dalla commissione d'inchiesta è "duro come un chiodo, ma corretto", ha riferito il quotidiano olandese Volkskrant. La caduta del governo era già stata annunciata in settimana dopo che diversi partiti della coalizione avevano lasciato intendere che lo scandalo avrebbe avuto conseguenze politiche, aggiunge il giornale De Telegraaf online. In pratica i funzionari del fisco accusarono circa 20mila famiglie di frode, costringendole a indebitarsi per rimborsare le indennità per l'infanzia.

In conferenza stampa Rutte, che non ha mai risparmiato critiche all'Italia, ha sottolineato che "le cose non possono e non devono andare storte di nuovo" e ha promesso di "continuare a lavorare sodo" per riconoscere un risarcimento economico a tutti i genitori colpiti dall'ingiustizia riscontrata dalle indagini.

Rutte, appartenente al Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (Vvd), è premier dal 14 ottobre 2010. Lo ha confermato lo stesso premier uscente nel corso della conferenza stampa.

Non è detto che dopo le dimissioni del Governo - che adesso Rutte dovrà consegnare al Re - si andrà automaticamente ad elezioni anticipate in considerazione del fatto che le elezioni legislative sono previste per il prossimo 17 marzo, ma anche data l'attuale situazione pandemica. "Io stesso non ho avuto alcun coinvolgimento diretto, ma ovviamente un coinvolgimento indiretto". Con le dimissioni del leader laburista la tensione politica è arrivata alle stelle, generando una pressione sull'esecutivo evidentemente non più gestibile.

I leader dei partiti della maggioranza (Vvd, Cda, D66 e i Cristiani Uniti) sono riuniti da questa mattina per decidere il destino della squadra di governo.

Quest'ultimo era ministro per gli Affari sociali e l'occupazione nel governo guidato da Rutte fra il 2012 e il 2017.