Ok dall'Aifa per AstraZeneca, il vaccino per gli under 55

Ok dall'Aifa per AstraZeneca, il vaccino per gli under 55

Mentre Pfizer e Moderna hanno puntato sulla tecnologia innovativa dell'mRNA messaggero, AstraZeneca si basa su una tecnica più "tradizionale": un vettore virale di scimpanzé basato su una versione indebolita di un comune virus del raffreddore, che contiene il materiale genetico della proteina spike del virus Sars-Cov-2.

CORONAVIRUS: arriva l'OK per il VACCINO ASTRAZENECA, ma non per TUTTI. Il fattore che calcola la velocità di replicazione dell'infezione rilevato oggi dalla Cabina di regia dell'Istituto superiore di sanità, ministero alla Salute e Regioni è a 0,84. Il nome di questo vaccino, come sempre nelle fasi di sperimentazione, e' impronunciabile: ChAdOx1 nCoV-19.

Cosa significa? In buona sostanza, l'azienda anglo-svedese ha pubblicato pochi dati sull'efficacia del proprio vaccino sulle fasce d'età più anziane.

"Come nei casi precedenti, il comitato sui medicinali dell'Ema ha valutato rigorosamente questo vaccino; la base scientifica del nostro lavoro è alla base del nostro fermo impegno a salvaguardare la salute dei cittadini della Ue", ha aggiunto Cooke.

Il 12 gennaio 2021, l'EMA ha ricevuto la domanda di autorizzazione condizionata all'immissione in commercio.

"Si tratta di uno strumento che rafforza la campagna vaccinale in Italia e, seppure i dati a disposizione indichino una efficacia inferiore a quella degli altri due vaccini disponibili, - sottolinea Aifa - la comparazione tra i tre vaccini è difficile, tenuto conto delle diversità delle popolazioni studiate e della necessità di completare gli studi". Una volta prodotta, la proteina può stimolare una risposta immunitaria specifica, sia anticorpale che cellulare. "Il regime ha mostrato nei trial clinici di essere efficace nel prevenire Covid-19, con un 100% di protezione contro la malattia grave e il rischio di ospedalizzazione", ha puntualizzato il Ceo di AstraZeneca Pascal Soriot.

L'efficacia è stata 62,1% nella corte che ha ricevuto due dosi complete e 90% nei partecipanti che hanno ricevuto soltanto mezza dose alla prima somministrazione (e una seconda dose piena).