Nuovo Dpcm: misure ancora più rigide

Nuovo Dpcm: misure ancora più rigide

Il possibile abbassamento dei limiti per la colorazione delle Regioni, che avrebbe sempre nell'indice Rt la "bussola" principale, renderebbe più rigida la classificazione, facendo scattare la zona rossa sul parametro dell'effettiva occupazione dei posti letto in terapia intensiva.

La novità principale riguarderà le zone gialle: saranno vietati gli spostamenti tra regioni indipendentemente dal colore, se non per motivi di lavoro, salute, urgenza.

Cresce l'attesa per le misure restrittive previste dal nuovo Dpcm che entrerà in vigore a partire da sabato 16 gennaio.

Nell'ultima riunione si è ragionato anche su una proposta avanzata dall'Istituto Superiore di Sanità e condivisa dal Comitato tecnico scientifico: se l'incidenza settimanale dei casi supera i 250 casi ogni centomila abitanti, la regione sarebbe automaticamente in zona rossa.

Nella riunione, spiegano le stesse fonti, non è stata ancora presa una decisione sulla questione della zona arancione da estendere 'in automatico' durante i weekend.

Tra i pochi divieti, però, pare si sia fatto largo quello di vietare l'asporto di cibi e bevande dai bar dopo le 18 per evitare assembramenti causati da aperitivi improvvisati nelle vie.

"Inoltre, ho detto all'Esecutivo di essere contrario al divieto di asporto take away per ristoranti e bar dopo le 18: queste attività, pur potendo continuare con le consegne a domicilio, rischiano di essere penalizzate ancora di più, dopo aver già subito pesanti restrizioni".

Le Regioni avevano rimandato l'apertura degli impianti da sci, la cui apertura era attesa subito dopo le vacanze di Natale.

Secondo quanto sta emergendo, al vertice sarebbe stato confermato il coprifuoco alle 22. "Purtroppo dobbiamo fronteggiare dati poco positivi", ha detto ieri in un'intervista alla Rai il ministro della Salute Roberto Speranza. E ancora: il divieto di spostamento tra le regioni arancioni e rosse è già previsto.

I musei, almeno nelle regioni gialle, potrebbero riaprire. Le soluzioni immaginate dal Governo saranno discusse domani con i presidenti di Regione. Secondo le indiscrezioni il governo ha in mente di modificare gli indicatori con cui si decide l'ingresso delle regioni in una fascia o l'altra di rischio.