Nek: "Ho rischiato di morire dissanguato"

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Non mancherà dunque la partecipazione del cantautore, amatissimo dai suoi fan che lo seguono con passione anche su Instagram, colui che per la prima volta racconta di quanto avvenuto di recente, il brutto incidente alla mano che avrebbe potuto avere, spiega egli stesso, un esito drammatico.

Ospite della puntata di VerissimoNek ha raccontato nel salotto di Silvia Toffanin la brutta esperienza che ha avuto lo scorso Dicembre che lo ha costretto ad un lungo intervento alla mano. Il cantante aggiunge che grazie alla moglie, sempre presente, e ai figli affettuosi e di sostegno non è caduto in depressione: "Se non avessi avuto vicino la mia famiglia sarei caduto in depressione, sarebbe stato tutto più complicato". "Ma ho avuto il sangue freddo di prendere l'auto e guidare fino al Pronto soccorso". Ripercorrendo quei momenti drammatici il cantante confida: "Mi sono tagliato la mano con una sega circolare in un momento di distrazione".

Verissimo, Nek rivela: “Ho rischiato di morire dissanguato”
Nek racconta l'incidente alla mano: “mi sono tagliato con una sega circolare, ho rischiato di morire dissanguato”

Nek ha raccontato come abbia rischiato di perdere la funzionalità della mano tagliandosi con una sega circolare, potrà tornare a suonare? Un'operazione lunga e rischiosa che fortunatamente lo ha salvato, anche se ora il percorso di riabilitazione per riprendere l'uso della mano sarà lungo e faticoso. L'aspetto emotivo non è meno importante di quello fisico e il cantante lo sa bene: "In ospedale mi sono lasciato andare più di una volta al pianto" e ha aggiunto che anche ora che è tornato a casa prova ancora "dei momenti di sconforto, soprattutto la mattina, perché rimettere in moto la mano è molto fastidioso e poi, per me che non ho pazienza, è una prova ancora più dura". "Se non avessi avuto vicino la mia famiglia sarei caduto in depressione".

Oggi in molti si chiedono come stia e, per fortuna, è fuori pericolo: ogni giorno, infatti, il cantante si sottopone alla riabilitazione e recupera, come se fosse un bambino che deve reimparare ad utilizzare quella parte del corpo, un po' di mobilità.