Matteo Salvini in Senato contro i senatori a vita: caos in Aula

Matteo Salvini in Senato contro i senatori a vita: caos in Aula

Che la faccia Matteo Salvini è bizzarro, perché parliamo di un politico che ha fatto la sua fortuna interpretando tutti i ruoli: dal comunista padano, al padano anti-meridionalista, al nazionalista, al trumpino dopo essere stato putiniano, all'aprire tutto anzi no, chiudere tutto, anzi no riaprire tutto sulla pandemia.

Il leader leghista ha posto una serie di domande provocatorie. "Tornare a scuola da domani?" Hanno potenziato abbastanza i trasporti pubblici?

Salvini, però, argomenta anche molto altro: "Hanno assunto gli insegnanti precari da troppi anni?" No. Hanno installato gli impianti di aerazione nelle classi? "No. Hanno acquistato i termoscanner, invece dei banchi a rotelle? No".

Dove sono le condizioni di sicurezza?

Se il presidente del Consiglio domani non avesse la maggioranza assoluta in Senato si dovrebbe dimettere, poi si vedrà se c'è una maggioranza alternativa, altrimenti la via maestra è restituire la parola al popolo", ha aggiunto il leader della Lega, ricordando che "il garante della Costituzione disse al centrodestra: "'Se non avete i numeri prima di andare in Parlamento, non vi do il mandatò".

Per il segretario del Carroccio, insomma, non ci siamo.

Alla fine i renziani però si sono astenuti lasciando ancora tutto aperto, anche perché difficilmente i senatori di IV, la gran parte ex del PD, avrebbero avallato una mossa del genere viste le possibili conseguenze.