L'Europa potrebbe inserire il Fvg tra le aree rosso scuro

L'Europa potrebbe inserire il Fvg tra le aree rosso scuro

"Dieci-venti Paesi Ue" presentano zone ad alto rischio che passano nella categoria "rosso scuro": tra questi ci sono ampie zone del Portogallo e della Spagna e alcuni territori in Italia, Francia, Germania e Paesi scandinavi, ha detto.

Per l'Italia, insieme alla Provincia autonoma di Bolzano, a rischio di essere mappate dall'Ue come "zone rosso scuro" ci sono Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia Romagna. E' quanto risulta dagli ultimi dati pubblicati dall'Ecdc relativi al numero cumulativo di casi ogni 100 mila abitanti negli ultimi 14 giorni.

L'ipotesi sulla quale si sta lavorando è stata illustrata in conferenza stampa dai commissari Ue per la Giustizia, Didier Reynders, e per gli Affari Interni, Ylva Johansson, che puntano a migliorare il coordinamento tra i Paesi membri.

Nel dettaglio, il Friuli Venezia-Giulia presentava un tasso di 768 casi ogni 100mila abitanti, la Provincia autonomia di Bolzano 696, il Veneto 656 e l'Emilia-Romagna 528. Un 'suggerimento' che riguarderà soprattutto le zone 'rosso scuro', nuovo colore che dovrebbe essere introdotto nella mappa dell'Ue per individuare le aree a più alto rischio.

La Commissione Ue propone che tutti i viaggi non essenziali siano "fortemente scoraggiati finché la situazione epidemiologica non sia migliorata considerevolmente".

Diventare zona rosso scuro significa che a chi viene da queste aree un Paese deve richiedere il tampone negativo effettuato 48-72 ore prima e prevedere un periodo di autoisolamento fino a 14 giorni.

"Visto che la capacità di test è aumentata, gli Stati dovrebbero usare di più i test pre-partenza anche nelle aree arancioni, rosse o grigie", scrive la Commissione nella sua proposta che aggiorna le regole sui viaggi. La Commissione ha deciso di presentare le nuove proposte "alla luce delle nuove varianti del virus e gli elevati numeri di contagi", e della necessità di evitare chiusure delle frontiere e divieti di viaggi diffusi.