L'annuncio di Navalny: "Il 17 gennaio torno in Russia"

L'annuncio di Navalny:

Sta incontrando numerose difficoltà per le sue prese di posizione fortemente critiche che ha espresso, in passato, verso il governo nazionale.

L'oppositore russo Aleksey Navalny ha annunciato che intende tornare presto a Mosca. La strada, affinchè tutto ciò diventi realtà, pare essere ancora molto lunga e irta di ostacoli. "Il 17 gennaio torno a casa con il volo della compagnia Pobeda, venite a prendermi", ha scritto Navalny, al momento in Germania, dove è stato curato dopo un avvelenamento con una neurotossina. L'effetto, nel suo organismo, è stato devastante al punto di entrare in coma a causa della potente sostanza allucinogena.

"Putin è così infuriato per il fatto che sono sopravvissuto all'avvelenamento che ha ordinato al servizio penitenziario federale di andare in tribunale e chiedere di trasformare la mia condanna con la condizionale in una condanna reale", ha commentato Navalny su Twitter pubblicando uno screenshot del database del tribunale di Mosca che riguarda il suo caso.

Proprio ieri, l'oppositore russo ha annunciato che le autorità penitenziarie di Mosca chiedono la sua carcerazione, accusandolo di aver violato i termini della sospensione condizionale della pena concessagli per una controversa condanna di più di sei anni fa. Il diretto interessato è stato incolpato dunque, alla fine di dicembre dello scorso anno dagli investigatori, di aver speso per fini personali circa 3,9 milioni di euro raccolti dalle sue organizzazioni non-profit. Finora, però, Putin ha negato ogni coinvolgimento, arrivando a dichiarare che, se i servizi segreti russi avessero voluto davvero assassinare Navalny, "avrebbero finito il lavoro". Vi sarebbe tra queste, secondo quanto si è appreso, anche la Fondazione Anticorruzione.