Kamikaze si fa esplodere nel centro di Baghdad: almeno 28 morti

Kamikaze si fa esplodere nel centro di Baghdad: almeno 28 morti

L'Isis era stato dichiarato sconfitto militarmente in Iraq nel dicembre del 2017. Lo Stato Islamico rivendicato dunque la parternità delle due bombe fatte esplodere da kamikaze nella mattinata del 21 gennaio nel centro della capitale irachena che hanno causato 35 morti e 80 feriti.

La strage in piazza Tayyaran, dove si trova tra l'altro un vasto e affollato mercato popolare e dove il primo kamikaze si è fatto esplodere. Ci sono dei video online che mostrano la potenza dell'esplosione, con una folla riunita in strada prima dell'attentato.

Un "messaggio di morte, che forse ha a che fare con il ritiro dei soldati Usa dal Paese o con il progetto elettorale". È il commento a caldo rilasciato a Fides dal patriarca caldeo, card.

"Indignato dalla notizia dell'attentato che ha colpito #Baghdad, L'Italia porge le sue condoglianze ai familiari delle vittime e augura una pronta guarigione ai feriti". Il 19 gennaio, a Baghdad, nella sede del Patriarcato caldeo, i vescovi cattolici in Iraq avevano partecipato a un incontro di preparazione della annunciata visita papale.

Il Papa è "profondamente rattristato" per quanto avvenuto in Iraq quest'oggi e inoltre prega per le vittime dell'attentato. "Confidando che tutti continuino a lavorare per superare la violenza con fraternità, solidarietà e pace, Papa Francesco invoca sulla nazione e sul suo popolo iracheno la benedizione di Dio onnipotente", scrive ancora Parolin.