Infermiera morta dopo il vaccino covid, l’autopsia: "Nessun collegamento con l’iniezione"

Infermiera morta dopo il vaccino covid, l’autopsia:

I dati del Ministero della Salute in merito alla situazione di oggi ci informano che i casi totali - attualmente positivi, morti e guariti - salgono di 15.378 unità che portano il totale a 2.181.619. Nelle ultime ore 649 morti e 16.023 guariti.

Il caso dell'infermiera morta dopo due giorni dopo il vaccino anti covid.

L'Istituto di oncologia presso il quale la donna lavorava ha diramato questa nota: "Il Consiglio di amministrazione conferma l'evento tragico ed esprime sincero rammarico a familiari e amici nella certezza che questa perdita si fa sentire anche qui". La donna, Sonia Acevedo, aveva 41 anni, era madre di due figli e immediatamente dopo l'inoculazione non aveva presentato effetti collaterali.

Queste le dichiarazioni del padre di Sonia, rilasciate al quotidiano 'Correjo da Manha': "Mia figlia stava bene". Non aveva avuto problemi di salute.

Come riferito dai colleghi dell'operatrice sanitaria, dopo la somministrazione del vaccino non era emerso alcun effetto indesiderato. "Non so cosa sia successo".

Subito dopo aver ricevuto il vaccino per combattere la Covid-19, l'infermiera aveva postato sul suo profilo Facebook un'immagine che la ritraeva con la mascherina, corredata da un commento per annunciare quanto accaduto: "Vaccinata", aveva scritto per celebrare quello che riteneva un momento importante nella propria attività professionale.

Anche in Italia si sta proseguendo con la somministrazione dei vaccini. Una volta ultimati gli esami autoptici volti a identificare le cause del decesso.

Il virologo Fabrizio Pregliasco, parlando a "Leggo", invita a non giungere a conclusioni affrettate: "Potrebbe essere morta per qualsiasi motivo, è necessario attendere il risultato dell'autopsia". Il corpo di Sonia farà ritorno a Maia dove i membri della sua famiglia potranno finalmente darle l'ultimo saluto.