In Cina un nuovo allarme Covid: isolata la capitale dell’Hebei

In Cina un nuovo allarme Covid: isolata la capitale dell’Hebei

Sono stati bloccati i collegamenti ferroviari e stradali all'interno della provincia e con la capitale, che dista 300 chilometri.

La Cina è in preallarme in vista del Capodanno lunare (il 12 febbraio) che di solito spinge centinaia di milioni di lavoratori migranti a tornare a casa dalle grandi aree industriali. Il lockdown giunge dopo che mercoledì sono stati rilevati a Shijiazhuang 117 casi di coronavirus, di cui 67 asintomatici.

Quando ormai si pensava che la Cina avesse evitato la seconda ondata di Covid-19, torna il lockdown in alcune città e torna anche la paura di nuovi picchi di contagi. Xi Jinping nel discorso del 31 dicembre ha di fatto dichiarato la vittoria sull'epidemia, la stampa statale insiste nel sottolineare invece il disastro continuo nella gestione sanitaria in Europa e negli Stati Uniti.

Si tratta del focolaio più grave da molti mesi. Ma forse aveva parlato troppo presto. Le autorità hanno imposto misure altrettanto severe nelle città di Shenyang e Dalian nella provincia di Liaoning, appena a nord.

Intanto è polemica tra la Cina e l'Oms.

L'Oms aveva in previsione di inviare una gruppo di scienziati in Cina per indagare sulla diffusione del virus e sulla sua origine già dai primi giorni di gennaio 2021. I ritardi della missione a lungo pianificata dall'Oms "non sono solo una questione di visti", ha precisato una portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, assicurando che continuano i colloqui sulla "data" e sull'"organizzazione" della visita. Incerta l'origine dell'infezione, anche se la vicinanza dell'aeroporto non esclude l'ipotesi dell'importazione del virus.