Genitori Si Dad: rientro a scuola rischioso per i nostri figli

Genitori Si Dad: rientro a scuola rischioso per i nostri figli

"Non a caso la Toscana, l'Abruzzo, la Valle d'Aosta e il Trentino hanno riportato gli studenti delle superiori in classe".

Mobilitazioni anche a livello nazionale con il comitato "Priorità alla Scuola" che chiede che "la scuola sia finanziata perché possa avere più spazi, più personale, per riaprire le infermerie, per fare uno screening sanitario regolare della comunità scolastica (docenti, ATA, studenti), per inserire, come categoria prioritaria, il personale scolastico ad alto rischio nella fase 1 dell'agenda vaccinale".

Anche la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina si è schierata contro le Regioni che non si sono attenute alle linee guida sulla riapertura in presenza. Azzolina, però, insiste sul confronto tra la scuola e le altre attività: "Ma perché nelle zone gialle e arancioni è quasi tutto aperto, tranne la scuola?" Si fa l'errore di credere che la scuola non produca incassi: se io chiudo un negozio so purtroppo quanto ho perso, sulla scuola questo discorso non si fa ma i costi sono altissimi.

Roma - "La didattica a distanza non funziona più, sono molto preoccupata". A Ragusa è nato per iniziativa di alcuni genitori il comitato "Difendiamo le scuole aperte in Sicilia" che ha lanciato subito una petizione on line. Invece molte Regioni si sono sfilate: sarebbe bene che le famiglie e gli studenti capissero perché.

"Da parte mia non vuole esserci polemica con le Regioni. Si chiude prima la scuola perché socialmente è stata messa nel fondo dello sgabuzzino", attacca Azzolina, che accusa i Governatori di aver deciso di prorogare la chiusura degli istituti superiori ancor prima di entrare in possesso dei dati del monitoraggio sulle fasce di rischio.

Nella maggior parte dei Paesi la curva di contagio non migliora e le campagne di vaccinazione procedono ad un ritmo piu' lento del previsto. A inizio gennaio molti presidenti di Regione hanno detto che erano addirittura pronti a far rientrare il 75% dei ragazzi in aula. "È difficile per gli studenti comprendere perché oggi non si riapre: hanno ragione, capisco le loro frustrazioni, la scuola è un diritto costituzionale se a me avessero tolto la scuola non sarei probabilmente qui".

"Il ministro sta lavorando" in vista della maturità. Il direttore esecutivo dell'Ema, Emer Cooke, ha sottolineato che AstraZeneca "invierà la sua domanda la prossima settimana, con una possibile decisione sull'autorizzazione del vaccino entro la fine di gennaio, ma questo dipenderà dai dati ricevuti e dallo stato di avanzamento della valutazione".

Infine, parlando del Recovery, Azzolina spiega che "è un'occasione storica per il nostro Paese e per la scuola ancor di più sulla quale abbiamo più di 27 miliardi: parte anche sull'edilizia scolastica, costruzione di nuove scuole e sull'efficientamento energetico, la digitalizzazione". Il problema non penso sia relativo ai trasporti, il problema oggi è sanitario: "la paura che aumentino i contagi e allora si va a colpire la scuola secondaria di secondo grado che di fatto è chiusa da novembre, mentre tutto il resto è aperto". A maggio 2020 i medici mi scrivevano per chiedere di lasciare chiusa la scuola e così è stato, oggi ricevo lettere di tanti medici che mi chiedono di aprire le scuole: vedono le difficoltà dei loro figli.