Covid Sicilia, da oggi a Messina in vigore ulteriori restrizioni. DIRETTA

Covid Sicilia, da oggi a Messina in vigore ulteriori restrizioni. DIRETTA

Il bar e' vuoto, croissant e paste riempiono l'espositore: "Quelle poche persone in giro sono comunque disorientate e non sanno se possono entrare- racconta ancora Tarantino-, nel dubbio non entrano e la colazione si fa a casa". Tra due settimane, dunque, ci sarà un quadro più chiaro. In merito all'accordo con Roma sul disavanzo - ha aggiunto Musumeci - permetterà alla Regione, come diceva Piersanti Mattarella, di avere finalmente "le carte in regola".

"La verità è che siamo a duemila contagiati al giorno con il tracciamento precario se non inesistente, con i nostri ospedali con gravissime difficoltà organizzative a gestire l'emergenza e con segnali di precaria programmazione nella distribuzione e somministrazione dei vaccini". I positivi sono 47.527, con un aumento di 642 casi; i guariti sono 962. Le lezioni scolastiche, saranno in presenza i servizi educativi per l'infanzia (asili nido), la scuola dell'infanzia, la primaria e il primo anno della scuola secondaria di primo grado, come prevede il Dpcm, mentre per le altre classi si continuerà con la didattica a distanza.

Posso accompagnare mio figlio a scuola? La Sicilia, però, è la regione con il più alto numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore.

Sicilia zona rossa: cosa cambia? "A chi pensa che la richiesta di zona rossa sia sproporzionata, dico che parla senza sapere di cosa parla - dice l'assessore regionale alla Salute -". Gli attuali positivi sono 47.527, di cui 45.860 in isolamento domiciliare, 1.456 ricoverati in regime ordinario (+12 rispetto a ieri) e 211 in terapia intensiva (+6). "Attendiamo ulteriori dosi. Ma è in sede comunitaria che bisogna che si diano una mossa". Dati che non si discostano da quelli registrati prima delle festività. "Ora abbiamo 15 giorni per fare le dovute valutazioni per i restanti ordini e gradi".

L'assessore Razza sulle visite e il divieto: "Il divieto è di fare visita principalmente agli amici". Chiusi bar e i ristoranti con la sola possibilità delle consegne a domicilio e dell'asporto ma con limitazioni per i bar dopo le 18. Secondo i dati raccolti dalla regione, infatti, la più grossa fonte di diffusione del virus è stata dovuta agli incontri all'esterno del proprio nucleo familiare ristretto, per questo la misura che vieta le visite a parenti.