Covid, Oms: "In Europa situazione allarmante, servono più misure"

Covid, Oms:

"Sono molto deluso da questa notizia, dato che due membri avevano già iniziato i loro viaggi e altri non hanno potuto viaggiare all'ultimo minuto", ha detto Tedros ai giornalisti a Ginevra, in un raro rimprovero a Pechino da parte dell'organismo delle Nazioni Unite. Lo conferma l'Organizzazione mondiale della Sanità che ha fatto oggi il punto della situazione epidemiologica nel Vecchio Continente nel corso della sua prima conferenza stampa del 2021. "Basta intensificare le misure di base, che ormai ci sono familiari". "Confidiamo che, in buona fede, potremo risolvere questi problemi nelle prossime ore e riprendere il dispiegamento della squadra il più urgentemente possibile", ha detto Ryan. Dati interni del governo hanno infatti mostrato che il numero di casi di Covid-19 è molto più alto di quanto pubblicamente riportato, nella città di Wuhan, a Pechino e in diverse province. Potrebbero recarsi a Wuhan il 20 gennaio, un anno esatto dall'inizio del lockdown della metropoli.

Difficile sapere, però, se le parole di Ryan siano il frutto di informazioni giunte Dalla Cina o se siano invece, come più probabile, un messaggio alle autorità cinesi in un momento in cui gli occhi di tutto il Mondo restano puntati proprio sulla Cina e la sua proverbiale reticenza a far mettere il naso nelle proprie questioni ad organi in arrivo dall'esterno del Paese.

Nel frattempo, a parte le critiche dell'Oms, l'Associated Press e la Bbc hanno riferito che il Pcc ha impedito ai loro giornalisti di visitare pozzi minerari e grotte di pipistrelli nella provincia cinese dello Yunnan, dove gli scienziati cinesi hanno condotto ricerche sull'origine del virus.

La Cina ha bloccato l'ingresso nel Paese del team dell'Oms che doveva indagare sulle origini del Covid.

"Nel 2020 nella Regione europea dell'Oms "sono stati registrati oltre 26 milioni di casi Covid-19 e oltre 580mila decessi".

Negli ultimi decenni, l'OMS e i suoi partner hanno lavorato risolutamente per porre fine alla piaga della poliomielite, dell'HIV, della tubercolosi e della malaria e per scongiurare epidemie di malattie come il morbillo e la febbre gialla.