Covid, class action dei commercianti per la zona rossa in Lombardia

Covid, class action dei commercianti per la zona rossa in Lombardia

La Lombardia da oggi è tornata "arancione": Iss e ministro della Salute Roberto Speranza sostengono sia stato un errore dei tecnici lombardi, Attilio Fontana e l'assessore Letizia Moratti al contrario sostengono dipenda dall'algoritmo Iss, complessissimo, che valuta la classificazione di una regione in base a varie voci statistiche. Si tratta di Abruzzo, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Veneto, Piemonte, Puglia, Sardegna, Umbria, Valle d'Aosta.

"La Lombardia passa in zona arancio, è ufficiale".

Secondo l'opinione del Comitato tecnico scientifico, il Pirellone avrebbe infatti sbagliato a calcolare il valore dell'Rt, ovvero avrebbe frainteso il tasso d'infezione dell'area lombarda, finendo immeritatamente nell'area rossa del pericolo pandemico.

Ora l'opposizione del Consiglio regionale chiede che il governatore Fontana vada martedì a riferire in Aula, il giorno dopo le ore di tensione per accertare la responsabilità di Regione sulla beffa dei parametri sbagliati su cui si era basatalla zona rossa.

Il ritorno in zona arancione della Lombardia non ha affatto chiuso il caso. "Al contempo, la richiesta del Ministero si è trasformata in una 'rettifica' della Regione, evidentemente per gettare l'errore sugli altri". Proprio per questo nei giorni scorsi, insieme al presidente della Provincia, avevo chiesto alla Regione e al Ministero di valutare una deroga per il nostro territorio.È tuttavia sconcertante apprendere che la scorsa settimana la Lombardia sia stata indicata come "zona rossa" per un errore nel calcolo dell'indice RT.

Il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, e il sindaco di Varese, Davide Galimberti, invocano una class action di commercianti ed esercenti per la zona rossa "superflua" che ha condannato i negozi a chiudere inutilmente l'attività per una settimana. Sulla questione è in corso uno scambio di accuse tra la Regione e il Governo su chi debba assumersi la responsabilità della valutazione errata, che ha imposto la chiusura per una settimana dei negozi. Semmai qualcuno a Roma dovrebbe chiedersi come mai Regione Lombardia abbia dovuto segnalare il malfunzionamento dell'algoritmo che determina l'Rt dell'ISS. "I dati della sorveglianza epidemiologica Covid-19 forniti dalla Regione Lombardia il 20 gennaio 2021 cambiano il numero di soggetti sintomatici notificati dalla stessa Regione". Come se il tutto non fosse già abbastanza grave, sono arrivati perfino a fare ricorso al Tar lamentandosi di un sistema iniquo.

Rettifica sui dati trasmessi il 4 gennaio, quelli che avevano portato alla zona rossa.

Sono sospesi gli spettacoli dal vivo con presenza di pubblico.

Tale errore nella comunicazione dei dati, ha fatto passare l'Rt da 1,4 a 0,88 con i nuovi dati comunicati. Ciò è stato fatto permettendo il cambio di colore con misure meno restrittive.

"Io mi sono insediata da una decina di giorni". Dopo gli errori nella gestione dell'emergenza, ora siamo alla confusione nella gestione dei dati che ci fa pagare il prezzo, economico e psicologico, di una settimana in zona rossa.