Codacons denuncia Pfizer per il taglio alla produzione dei vaccini

Codacons denuncia Pfizer per il taglio alla produzione dei vaccini

Oggi nell'Isola si procederà a una verifica delle scorte ma, in ogni caso, il 25 gennaio le consegne dovrebbero tornare nelle quantità previste.

La riduzione dei nuovi invii, come diffuso dall'ufficio stampa del Commissario straordinario Domenico Arcuri, è di circa 165 mila dosi in meno. Una decisione che è stata stigmatizzata come "unilaterale" dal Commissario. Esposto che viene inviato anche all'Antitrust Europeo, per la possibile fattispecie di abuso di posizione dominante.

E' di tutta evidenza, quindi, che sia indispensabile, necessario e doveroso approfondire definitivamente la vicenda, non solo e soprattutto nell'ottica di tutela della salute ma anche nell'ottica di trasparenza nei confronti della collettività - conclude il Codacons. La situazione preoccupa in particolare i governatori delle Regioni con i tagli più significativi.

Abruzzo, Basilicata, Marche (10.530 dosi distribuite dalla prossima settimana), Molise, Umbria e Valle d'Aosta sono le uniche regioni che non avranno tagli nella distribuzione dei vaccini Pfizer-BioNTech.

Le reazioni non si son fatte attendere tra i primi a criticare la decisione il presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga. Mentre Emilia Romagna, Lombardia e Veneto saranno i territori più penalizzati. Le fiale in arrivo oggi, salvo imprevisti, permetteranno di non dover cambiare vaccino per il richiamo ricorrendo a Moderna, l'altro tipo di profilassi ora disponibile.

Intanto ieri mattina 16 gennaio i medici dell'ufficio di igiene della Asl hanno portato i vaccini all'Rsa di Cicignano a Montemurlo, dove sono stati vaccinati sia gli ospiti della struttura che alcuni operatori. Una soluzione "davvero sconsigliabile" per Arcuri, secondo cui "è bene" anche rispettare "l'intervallo di tre settimane fra prima e seconda dose". Questo rallentamento non aiuta perché eravamo pronti a fare il salto di qualità con 10mila vaccinazioni al giorno.