Caso Suarez, De Micheli al Viminale: "La Juve chiede informazioni"

Caso Suarez, De Micheli al Viminale:

Poche ore dopo, lo stesso Paratici racconta di aver contattato uno dei legali del giocatore per verificare lo status comunitario di Suarez. Questo il 3 settembre alle 11:34. Ai magistrati Paratici ha inoltre spiegato che - proprio verificando l'impossibilità di poter avere la cittadinanza in tempo utile per il tesseramento - la Juve a metà settembre decise di rinunciare all'operazione.

Negli atti dell'indagine, sempre secondo quanto riporta La Nazione, ci sono anche messaggi fra la ministra e il capo di gabinetto del ministero dell'Interno, Bruno Frattasi. Il 13 novembre, però, è proprio la ministra dei Trasporti e delle Infrastrutture, Paola De Micheli, a parlare davanti ai magistrati di un contatto telefonico con Paratici, suo "concittadino e amico di infanzia".

La Juve aveva già in mano l'accordo per ingaggiare Luis Suarez: un minimo garantito di 7,5 milioni l'anno, con la possibilità di arrivare a 10 tramite i bonus.

L'edizione odierna del "Corriere della Sera" riporta alcuni estratti della chat tra la Ministra De Micheli e il capo di gabinetto del Viminale, Frattasi, in merito all'ottenimento della cittadinanza italiana da parte di Luis Suarez, bomber uruguaiano dell'Atletico Madrid che era stato bloccato dalla Juventus la scorsa estate: "La Juventus mi chiede notizie di questa richiesta di cittadinanza". Non ha mai fatto l'esame perché vive in Europa da 11 anni.

Il Ministro, amica d'infanzia del d.s. Fabio Paratici avrebbe poi proseguito: "Si tratta di un giocatore che la Juve vorrebbe acquistare".

"La ministra - scrive il Corsera - allega gli estremi della pratica avviata in passato dal centravanti uruguayano ancora del Barcellona, e alle 17.14 Frattasi le trasmette la risposta ricevuta dal Dipartimento competente: istanza rigettata nel 2019 per mancanza di conoscenza della lingua italiana; "se, come credo, vogliono riproporre una nuova istanza di concessione possiamo supportarli", in modo da "produrre correttamente quanto richiesto". Mi spiegò che non aveva il passaporto italiano, che era necessario per il buon esito dell'affare. "Mi consigli di mettere in contatto la Juve con un tuo dirigente per accelerare?" avrebbe scritto la De Micheli al capo del Gabinetto del Viminale. La risposta di Frattasi è affermativa.