Assalto al Congresso Usa, 4 morti: Ipotesi di rimozione del presidente Trump

Assalto al Congresso Usa, 4 morti: Ipotesi di rimozione del presidente Trump

Sarebbero stati colpi di arma da fuoco sparati dalla polizia a uccidere Ashli Babbit durante le proteste. Negli scontri quattro persone sono rimaste uccise, tredici ferite e oltre 50 persone sono state arrestate. Lo riferisce la Cnn.

La cancelleria russa si è rammaricato che il popolo americano stia vivendo un "momento così drammatico nella propria storia" e ha auspicato che questa nazione "sopravviva con dignità" a questa fase.

Il Congresso degli Stati Uniti, dopo i pesanti disordini divampati grazie ai sostenitori del presidente Trump, è tornato a riunirsi e sta ora esaminando e contando i certificati dei voti del collegio elettorale, Stato per Stato. Intanto si susseguono diverse dimissioni, dalla portavoce di Melania Trump al vice portavoce della Casa Bianca.

Getty Images
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Il presidente Donald Trump: "Non sono d'accordo, ma ci sarà una transizione ordinata".

L'America che abbiamo conosciuto come patria della democrazia, l'esempio al quale tutto il mondo si è ispirato quando si parla di libertà, l'America dei Kennedy, di Martin Lhuter King, di Barack Obama, della Corte Suprema, l'America dei diritti civili, l'America delle esagerazioni ma anche delle speranze del mondo, ha il diritto ed il dovere di reagire con fermezza: non solo per lei ma per tutto il mondo libero che tale intende rimanere.

Harris poi non concorda con chi ritiene che la via del 25esimo emendamento potrebbe essere controproducente a meno di due settimane alla fine naturale del mandato di Trump: "I rischi ci sono - ammette - ma credo che a questo punto sia più rischioso lasciarlo al potere, rimane il commander in chief e potrebbe fino alla fine invocare l'Insurrection Act e dichiarare la legge marziale". "La violenza, ha detto, è stata incitata da un presidente che ha continuato a mentire sul risultato delle elezioni". Parole di condanna sono arrivate anche da tutti i leader europei, da Macron a von der Leyen e Johnson.