Apple, Amazon e Google rimuovono Parler dai rispettivi store

Apple, Amazon e Google rimuovono Parler dai rispettivi store

Parler, la piattaforma molto utilizzata negli ambienti dell'estrema destra, ha citato in giudizio Amazon che, disabilitandone i server, nelle scorse ore l'ha messa offline.

Scacciato da Facebook e censurato d Twitter, Donald Trump si era rifugiato su Parler, aveva riferito l'anchor "amico" della Fox, Sean Hannity.

"Abbiamo sempre sostenuto diversi punti di vista su App Store, ma sulla nostra piattaforma non c'è posto per minacce di violenza e attività illegali". Parler non ha adottato misure adeguate per affrontare la proliferazione di queste minacce alla sicurezza delle persone.

Sulla scorta di queste considerazioni, un gruppo di dipendenti di Amazon, come spiega Cnbc, ha invitato l'azienda a non fornire più servizi cloud a Parler.

Continua quindi la guerra tra i Gafa e il presidente uscente degli Stati Uniti d'America, con le prime ormai ben decise a silenziare per sempre non solo Trump, ma tutte le voci alternative alla narrazione del pensiero unico globalista supportato dai colossi Big Tech, congiuntamente a tutti coloro che si propongono di offrire uno spazio senza censure per poter esprimere liberamente le proprie opinioni. Così, dopo essere sparito dal Google Play Store e dall'App Store di Apple, il social network Parler è scomparso dai server Amazon alle 9 circa di stamattina (ora italiana).

Sabato sera, riferisce CNBC, Amazon ha comunicato a Parler che non fornirà più i suoi servizi cloud al sito, e che la sospensione avrebbe avuto effetto a partire dalle 23.59 della stessa giornata. Il Ceo di Parler, John Matze, aveva anticipato il clamoroso intervento dell'azienda di Bezos annunciando agli utenti della possibile interruzione del servizio.