Sileri su obbligatorietà del vaccino: se non vi sarà adesione prenderemo contromisure

Sileri su obbligatorietà del vaccino: se non vi sarà adesione prenderemo contromisure

Sileri annuncia che se non verranno vaccinati 2 italiani su 3 sarà un'ipotesi percorribile.

Sulla possibile obbligatorietà del vaccino Sileri è intervenuto anche stamattina in un'intervista rilasciata a La Stampa: "Non illudiamoci di uscirne in poche settimane".

"Per sconfiggere il covid ci sarà bisogno di adesione massiccia al vaccino". Lo dichiara in una nota il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri. "Metterei in dubbio la qualità del nostro sistema formativo". C'è chi tra medici, infermieri e personale delle Rsa è restio al vaccino. Per il momento non è previsto un obbligo di iniezione, ma se nei prossimi mesi non dovessimo coprire i due terzi della popolazione allora andrà presa qualche contromisura.

Quando ci sarà un numero maggiore di dosi vaccinali, Sileri ha affermato che bisognerà estendere la copertura anche ai farmacisti e che questi potrebbero poi essere coinvolti anche nelle vaccinazioni. Ad aprile si arriverà a 13 milioni di dosi "se tutto va bene". Noi dobbiamo proteggere gli anziani e tutti gli operatori sanitari che sono tutti coloro che indossano dentro e fuori un camice bianco, così come anche in farmacia e gli odontoiatri. "Anche a loro dovremmo garantire la vaccinazione". Sileri tocca il nodo delle riaperture: "Se in una regione la curva è sotto controllo da settimane, non vedo perché non si debba iniziare a parlare di una graduale riapertura. Io credo nella buona fede del Presidente De Luca che forse voleva dare l'esempio, ma anche il forse non dovrebbe esserci e purtroppo fatto in questa maniera apre gli scenari che abbiamo visto". "E' un nuovo capitolo, la strada è ancora lunga ma ora possiamo dire che è in discesa". "In fondo, già oggi in alcuni Paesi non entri se non hai determinate vaccinazioni, dove sarebbe lo scandalo?". "Non ci hanno posto quesiti sulle vaccinazioni".