"Perez non farà miracoli": Jan Lammers dubita della scelta Red Bull

"Quando siamo in macchina, anche se difficile, bisogna sempre crederci".

Poi, tra partite al simulatore durante il lockdown con Alexander Albon, Lando Norris, George Russell e compagnia varia - "sono tutti grandi amici, ma quando ci mettiamo il casco per me non esiste più nessuno" -, riprese su Twitch, il tema passa a Sebastian Vettel e Carlos Sainz, rispettivamente passato e futuro compagno di squadra del monegasco: "Seb ha una voglia di migliorare e di lavorare incredibile - aggiunge Charles - I media dicono che non è motivato, ma sbagliano".

Il giovane monegasco si è poi soffermato sul suo rapporto con Max Verstappen, pilota della Red Bull di indubbio talento ma non "amatissimo" da tutti i colleghi. "Però quella non è arroganza, io non sono cambiato da quel punto di vista".

Lammers va nel dettaglio nello spiegare che l'ex driver Racing Point non otterrà risultati top, se non in occasioni particolari: "Non fraintendetemi, Perez è un pilota fantastico, ma secondo me non andrà oltre la quarta o la quinta posizione nel 2021".

"Credo che ci siano due lati della stagione per me", ha detto Leclerc. "Per questo la parola arroganza mi dà fastidio più delle altre". Charles Leclerc resta con i piedi per terra, sa che il mondiale che verrà sarà comunque da costruire per la Ferrari: "Il titolo nel 2021?" Ogni volta che sono sulla griglia penso alla vittoria. Non direi che il 2020 è stato un anno da buttare. A inizio anno non ci aspettavamo di fare così tanta fatica.

Nella lista delle cattive azioni qualche nome si ripete: ad esempio c'è Max Verstappen per le troppe parolacce e anche Lewis Hamilton per aver buttato fuori pista Albon in stagione. "Sono stati piccoli passi, ma come ho detto, i piccoli passi non sono sempre un dato di fatto in F1". Io sono qui anche per portare la Ferrari a vincere nel minor tempo possibile, ma non sarà facile. Però io ci credo, ci credo ogni volta che salgo in macchina, anche in una stagione come quella appena passata.