La circolare del ministero: tampone per poter visitare i familiari nelle Rsa

La circolare del ministero: tampone per poter visitare i familiari nelle Rsa

La sofferenza emotiva e relazionale legata alla pandemia e alle misure predisposte per contenerla ha certamente impattato negativamente sulla salute e sul benessere delle persone con disturbi mentali e con disabilità fisiche, psichiche e sensoriali, ospiti in strutture residenziali, provocando vere e proprie sindromi da abbandono.

Il Ministero della Salute ha deciso finalmente di accogliere i numerosi appelli delle migliaia di persone che hanno una o più persone care in una RSA e che dall'inizio dalla pandemia di COVID-19 hanno avuto enormi difficoltà con le visite.

Una circolare del ministero della Salute prevede test antigenici rapidi per i familiari che vogliano visitare i congiunti nelle Rsa.

In tale contesto il ministero fornisce ulteriori indicazioni, in coerenza con quanto previsto dal rapporto dell'ISS "Indicazioni ad interim per la prevenzione e il controllo dell'infezione da SARS-CoV-2 in strutture residenziali sociosanitarie e socioassistenziali", versione del 24 agosto 2020, per garantire uniformità di applicazione delle disposizioni e per assicurare il pieno accesso in sicurezza di parenti e visitatori presso le strutture residenziali socioassistenziali, sociosanitarie e hospice. Le visite devono essere effettuate in sicurezza tramite adeguati dispositivi di protezione e adeguate condizioni ambientali.

Vanno sviluppate e diffuse, sottolinea la circolare, "buone pratiche nella gestione dei contatti e della rete sociale degli ospiti, sia in presenza che a distanza, e modalità per valutarne l'impatto in termini di efficacia e di sicurezza".

Il regalo di Natale per gli ospiti delle case di riposo sarà la possibilità di incontrare i loro famigliari? Per "ristabilire e favorire gli accessi dei visitatori in sicurezza, come già in atto in alcune Regioni, si raccomanda di promuovere strategie di screening immediato" con test antigenici rapidi ai familiari.

Qualora nella struttura si verificasse un caso di positività è necessario sospendere le visite. Le visite agli assistiti in isolamento o in quarantena possono essere consentite in casi selezionati secondo la valutazione dei Direttori delle strutture e in base alle possibilità delle stesse di gestire in modo completamente autonomo e con personale distinto le aree con pazienti COVID-19 da quelle con gli assistiti negativi.