La Bce ricarica il bazooka con 500 miliardi

La Bce ricarica il bazooka con 500 miliardi

La Bce ha innanzitutto deciso di aumentare di 500 miliardi di euro il programma di acquisti di titoli anticrisi Pepp, il cui totale sale così da 1.350 miliardi a 1.850 miliardi, prolungandone altresì la durata di nove mesi ora a "almeno fino alla fine di marzo 2022".

Pronti, via. La Banca centrale europea ha "ricalibrato", come promesso, le sue misure anticrisi, in risposta alla nuova ondata di contagi in Europa. Alcuni, fra gli investitori, hanno prestato attenzione a una frase di Lagarde: il Pepp potrebbe salire ulteriormente in caso di sviluppi negativi (le stime d'inflazione danno ancora un magro 1,4% nel 2023).

Nessuna nuova invece, come atteso, sul fronte sei tassi (il principale rimane a zero, il tasso sui depositi a -0,50% e quello sui prestiti marginali a 0,25%), anche se la banca centrale ha lasciato esplicitamente la porta aperta a nuovi interventi. Il Consiglio direttivo si aspetta che i tassi di interesse chiave della BCE rimangano ai livelli attuali o inferiori "fino a quando non avrá visto le prospettive di inflazione convergere in modo robusto a un livello sufficientemente vicino, ma inferiore, al 2 per cento entro il suo orizzonte di proiezione", si legge in una nota.

I mercati hanno assorbito bene la notizia, con le obbligazioni che hanno restituito parte dei loro guadagni all'inizio della giornata di ieri.

Oltre a queste misure tipicamente "non convenzionali", la Bce ha anche deciso una nuova serie di operazioni straordinarie di rifinanziamento mirate a più lungo termine (Tltro-III) volte a assicurare liquidità all'economia reale tramite le banche. La Bce ribadisce che successivamente, la futura riduzione del portafoglio sarà gestita in modo da evitare interferenze con l'orientamento di politica monetaria. Tuttavia, il mercato stava anticipando pienamente questo passo a causa dell'annuncio, durante a precedente conferenza stampa della BCE, di una ricalibratura della politica e di varie fughe di notizie e commenti da parte della BCE negli ultimi due mesi. Il sostegno proseguirà infatti fino a marzo 2022.

Infine, il Consiglio direttivo ha deciso di continuare a condurre le regolari operazioni di rifinanziamento mediante aste a tasso fisso con piena aggiudicazione dell'importo richiesto alle condizioni vigenti finché ciò sarà necessario.

"Le misure assunte oggi contribuiranno a preservare condizioni di finanziamento favorevoli nel periodo della pandemia, sostenendo il flusso del credito a tutti i settori", ha affermato la Bce.