Giornata mondiale contro l'Aids: Covid frena terapie e diagnosi

Giornata mondiale contro l'Aids: Covid frena terapie e diagnosi

Il 70% dei casi di AIDS segnalati nel 2019 era costituito da persone che non sapevano di essere HIV positive. In generale nei Paesi dell'Unione Europea il tasso di nuovi casi è in declino del 9% dal 2010, un trend che riguarda anche l'Italia, che nel 2019 ha censito circa 2500 casi di Hiv e 571 di Aids.

"L'OMS invita ad investire per una continua innovazione e integrazione dei servizi dedicati, in modo da rafforzare la presa in carico dei pazienti anche durante la pandemia con l'obiettivo finale dell'eradicazione dell'HIV entro il 2030 - conclude Lanzarin -". L'incidenza più alta è stata osservata tra le persone di 25-29 anni (10,4 nuovi casi ogni 100.000 residenti) e di 30-39 (9,8 nuovi casi ogni 100.000 residenti); in queste fasce di età l'incidenza nei maschi era 4 volte superiore a quelle delle femmine. "È possibile tuttavia - si legge nel report - che il dato nelle altre provincie rifletta un problema di sottonotifica". In Italia i nuovi casi diagnosticati nel 2019 sono stati 2.531, mentre erano 3.003 nel 2018 e 3.579 nel 2017, e in Sicilia sono stati 195, di cui 60 a Catania, un numero inferiore rispetto al 2018, quando erano 213, e al 2017, quando erano 285.

In Emilia-Romagna, da fine novembre 2020, è offerta la possibilità alle persone che eseguono il test HIV di effettuare gratuitamente nella stessa occasione un test sierologico per evidenziare la presenza di anticorpi al nuovo coronavirus SARS-CoV-2.

La lotta all'Aids avanza tra luci e ombre, tra significativi progressi parziali e drammatici peggioramenti in alcune aree del mondo; il tutto mentre la pandemia di Covid 19 rischia di complicare ulteriormente le campagne di prevenzione, di diagnosi e di distribuzione di terapie salvavita, creando rilevanti limitazioni nell'accesso e nella continuità delle cure. Lo ricorda anche lo slogan scelto quest'anno a livello internazionale dall'Unaids: 'Solidarietà globale, responsabilità condivisa'. Health Center di Nacogdoches (Texas), il coordinatore regionale per la prevenzione dell'HIV/AIDS Gary Roberts si occupa di una routine stravolta, per far sì che la cura dell'HIV sia ancora una priorità. "Perché uniti contro l'Aids si vince".

In occasione della Giornata Mondiale contro l'AIDS, da Arcigay Roma un appello alle istituzioni, sul tema della prevenzioni, con la richiesta di un necessario fondo "per supportare i checkpoint per le malattie sessualmente trasmissibili ed HIV, evitandone la chiusura". Si è certamente parlato assai meno anche di un'altra infezione virale che, soprattutto negli anni '80 e '90, ha mietuto milioni di vittime e oggi, pur curata e controllata, non è stata ancora debellata. Il test costerà 20 euro, e verrà consegnato solo ai maggiorenni dal farmacista insieme a materiale informativo sulla malattia. Su questa flessione ha inciso positivamente il fatto che è cresciuto il numero delle persone in trattamento e di quelle che aderiscono alla terapia, motivo per cui non contagiano e si riduce il numero di quanti possono trasmettere il virus. Ed è importante implementare gli ambulatori rivolti alle persone vulnerabili quali gli adolescenti, i detenuti, i migranti, le persone che fanno uso di sostanze e quelle che si prostituiscono; e potenziare le campagne di prevenzione/informazione dirette a tutta la popolazione aumentando quelle dirette alle persone con comportamento a rischio.