Draghi: "I progetti del Recovery abbiano un alto rendimento"

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"Le autorità devono agire urgentemente perché in molti settori e Paesi siamo sull'orlo del precipizio in termini di solvibilità, specialmente per le piccole e medie imprese, con i programmi di sostegno in scadenza e il patrimonio esistente che viene eroso dalle perdite". "Stiamo entrando in una nuova era nella quale saranno necessarie scelte che potrebbero cambiare profondamente le economie", ha ribadito Mario Draghi, intervenuto nella veste di co-presidente del gruppo di lavoro del G30 in occasione della presentazione di un rapporto dell'organizzazione sulla ristrutturazione delle imprese nel post-covid. "Se invece i tassi di rendimento dei progetti fossero elevati e tali da giustificare l'investimento pubblico, allora la crescita arriverebbe e diventerebbe il fattore decisivo per la sostenibilità del debito". In ballo, sottolinea l'economista, c'è "il futuro dei Paesi in questione".

"L'impatto sulla crescita e sulla sostenibilità del debito negli anni a venire - annota Draghi - sarà maggiore, quanto più grande è il debito iniziale". E se quasi tutti sono guidati e mossi da un grande entusiasmo, Draghi si sofferma su quelli che potrebbero essere gli ostacoli sul percorso di questa strategia. "Per questo è così importante che i Paesi con un debito elevato facciano una valutazione molto attenta del tasso di rendimento dei progetti che finanzieranno".

Una vera e propria ripresa, conclude l'ex numero uno all'Eurotower, non ci potrà essere finché non si tornerà alla normalità. Ma in realtà il virus e la rapidità con cui si arriverà alla vaccinazione di massa determineranno tutto.

L'ex Presidente della Bce stringe poi la zoom della sua analisi e commenta anche la situazione europea dopo l'approvazione di Next Generation Eu, che andrà a finanziare i progetti e piani presentati dai singoli Paesi europei.

"Abbiamo una gigantesca opportunità, sembra dire Draghi: non sprechiamola".