Covid, Confcommercio: nel 2020 oltre 300mila imprese in meno

Covid, Confcommercio: nel 2020 oltre 300mila imprese in meno

Giuseppe Gagliano, imprenditore e presidente provinciale Confcommercio Salerno, sposta l'analisi dalla dimensione nazionale a quella territoriale locale: "Secondo i dati diffusi dalla Camera di Commercio di Salerno, dall'inizio della pandemia hanno chiuso circa 3.500 imprese, di cui quasi il 20% (quindi circa 700) a Salerno città". La cessazione "ufficiale" (registrata da Movimprese-Unioncamere) è intorno alle 70-80 unità a trimestre. Tuttavia, mortalità e cancellazione dai registri camerali sono momenti differenti del fine vita di un'impresa. Non vi è coincidenza tra i due momenti e, ovviamente, la cancellazione quasi sempre segue la chiusura sostanziale dell'attività. Ciò è particolarmente vero nell'anno in corso.

Brutti dati per l'economia divulgati da Confcommercio. In questa nota, dunque, cancellazione, chiusura e mortalità sono utilizzati come termini equipollenti perché le valutazioni si riferiscono al nuovo equilibrio che si registrerà dopo l'anno in corso quando la cancellazione sancirà ufficialmente la chiusura di un'impresa (e gli aspetti formali e sostanziali coincideranno). La riduzione del tessuto produttivo emerge maggiormente tra i servizi di mercato che calano del 13,8% rispetto al 2019, mentre nel commercio la riduzione è dell'8,3%. Infine, per la filiera del tempo libero (attività artistiche, sportive e di intrattenimento) sono una su tre le imprese chiuse.

A questi settori si deve poi affiancare anche quella fetta importante di lavoratori autonomi, ovvero titolari di partita Iva che offrono servizi a terzi e non rientrano in alcuna tipologia di organizzazione societaria. Si tratta prevalentemente di professionisti che operano in vari settori, dalle attività scientifiche e tecniche ai servizi, passando per sport, arte e intrattenimento. Paoletti resterà in carica per cinque anni ed ha avuto la delega da parte del presidente di Confcommercio Carlo Sangalli alle funzioni presidenziali, Le assemblee delle società Caf 50&Più Srl e 50&Più Servizi Srl hanno inoltre nominato Paoletti presidente dei rispettivi Cda. Nella realtà del comparto commercio-servizi della provincia di Potenza, che è fatta al 98% da microimprese, diventano ancor più allarmanti. "Oltre all'indispensabile vaccino sanitario, c'è bisogno del vaccino economico, cioè indennizzi finalmente adeguati al crollo dei fatturati e l'utilizzo di tutte le risorse europee per rimettere in moto l'economia del nostro Paese".