Vaccino, bufera su Crisanti: "Danneggia il paese". Lui: "Mi hanno strumentalizzato"

Vaccino, bufera su Crisanti:

Perchè vorrei essere sicuro che questo vaccino sia stato opportunamente testato e che soddisfi tutti i criteri di sicurezza ed efficacia. "Non sono disposto ad accettare scorciatoie - taglia corto Crisanti -". Da un lato la corsa a un vaccino anti-Covid che può rappresentare l'arma per uscire fuori dal tunnel della pandemia, dall'altro lo scetticismo di una delle voci più autorevoli di questa emergenza, uno dei pochi esperti capace di intuire la gravità della situazione quando in Italia in tanti parlavano ancora di una semplice "influenza". Agli entusiasmi per questa che sembra essere la tanto attesa luce in fondo al tunnel si contrappone l'opinione di ANDREA CRISANTI, microbiologo, che andando controcorrente (come spesso accade) si mostra scettico sul vaccino, quanto meno sui tempi della sua preparazione.

Crisanti si è cioè detto "favorevolissimo ai vaccini", anche se in questo caso c'è da stare bene attenti e aprire gli occhi. "Bastava leggere la domanda, che era secca: oggi lo farebbe il vaccino? Quindi è vero che si arriva prima, ma poi c'è tutto un processo di revisione che non è facile da fare". Dichiarazioni che fanno riflettere, dal momento che mettono in evidenza la principale caratteristica del trial clinico che, a tutti gli effetti, al momento rappresenta la sperimentazione del candidato vaccino che si trova nello stato più avanzato. "Ho detto che non accetterei scorciatoie, una cosa ipotetica e non riferita a fatti o persone reali - chiarisce Crisanti - Io non accetto scorciatoie in generale". Le prime parole di ripresa arrivano da parte di Guido Rasi, ex-direttore esecutivo dell'Agenzia europea del farmaco Ema, il quale si dice esterrefatto. "Facendo fase 1, 2 e 3 in parallelo, di fatto ci si porta appresso tutti i problemi delle varie fasi". "Forse io interpreto da un diverso punto di vista la mancanza di trasparenza che gli italiani hanno percepito". "Personalmente io lo faccio, poco ma sicuro, ma alla volta di gennaio avremo su piazza almeno sei vaccini differenti". Mi sono sempre vaccinato in vita mia. In merito al vaccino 'made in Italy' in fase di sperimentazione allo Spallanzani insieme all'azienda ReiThera, il direttore ha poi confermato che "i risultati della Fase I, partita a fine agosto, arriveranno a fine novembre e per ora non ci sono eventi avversi". "Gli studi clinici sui vaccini anti Covid-19 hanno effettuato tutte le fasi di validazione e valutazione", afferma Magrini e rivolgendosi a Crisanti: "Credo che con le sue parole rechi un danno grave al Paese, oltre che a se stesso".