Vaccino antinfluenzale, le nuove dosi non prima del 18 novembre

Vaccino antinfluenzale, le nuove dosi non prima del 18 novembre

I medici di medicina generale non potranno prenotare ulteriori quantità prima del 18 novembre e non le avranno comunque disponibili prima del 20 dello stesso mese. Lo fa sapere Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Partito Democratico. Allora fu presentato un piano in cui Regione Lombardia indicava come fabbisogno minimo 2,8 milioni di dosi, mentre la dotazione disponibile al momento è di soli 2,5 milioni. La Regione ha avviato per tempo una gara d'acquisto per 2.100.000 dosi di vaccino (contro le 600mila dosi distribuite negli anni precedenti) in modo tale da raggiungere il 50% della popolazione totale. Circa due milioni di dosi mancano ancora all'appello mentre altre 620mila dosi rimangono ancora non autorizzate da AIFA, l'agenzia nazionale del farmaco. Se in alcune aree è ancora relativamente facile avere cesso ai vaccini anche per le categorie non a rischio, per altre regioni invece è quasi impossibile perché non ci sono scorte a sufficienza per gli adulti che non sono nella fascia degli over 65anni.

Regione Lombardia non riesce a garantire i vaccini antinfluenzali ai cittadini, anche i più fragili, che ormai sono esasperati, così come lo sono i medici - dichiara Orsenigo - ormai in molti sono costretti a pagarli di tasca propria rivolgendosi ai privati. Le dosi sono insufficienti, inferiori addirittura agli obiettivi già al ribasso che la Regione si era posta e, in più, ai ritardi si assommano altri ritardi.

Si comincerà sabato prossimo (14 novembre), con la chiamata a raccolta dei minori da 6 mesi a 16 anni che hanno patologie croniche o che sono conviventi di soggetti con le medesime patologie. Quando prenderà atto della realtà?