Usa 2020, tafferugli a Washington tra sostenitori di Trump e oppositori

Usa 2020, tafferugli a Washington tra sostenitori di Trump e oppositori

Il presidente uscente ha salutato sorridente dai finestrini i suoi sostenitori, andati in delirio al suo passaggio, con bandiere, striscioni, ovazioni e cori. Due giorni fa poi lo scontro, con un litigio tra Giuliani ed i vertici della campagna, con urla e strepiti, durante una riunione alla Casa Bianca, con Trump e Mike Pence presenti.

"Questa amministrazione non varerà mai nessun lockdown, costa vite umane e comporta altri problemi".

Donald Trump mette a capo della sua battaglia legale Rudy Giuliani, dopo che la sua campagna ha perso anche il ricorso teso ad ottenere il riconteggio nella contea chiave dell'Arizona, conquistata da Joe Biden nelle elezioni Usa 2020. "Almeno da martedì, stando a quanto risulta al Foglio: quando insomma la vittoria del candidato dem era diventata chiara, e l'ambasciatore Pietro Benassi, consigliere diplomatico del premier, ha avviato quel lavoro fatto di telefonate e dispacci che serve a preparare l'incontro, a trovare un incastro nelle rispettive agende...", scriveva ieri il quotidiano diretto da Claudio Cerasa. Con l'assegnazione della Georgia a Biden, il democratico raggiunge i 306 grandi elettori, mentre Trump - che vince in North Carolina - si ferma a 232.

Congratulazioni al presidente eletto @JoeBiden. Nel corso del colloquio sono stati sottolineati i tradizionali, profondi legami di amicizia e alleanza fra i due Paesi.

Il neopresidente Joe Biden aveva già ricevuto i complimenti del Papa e di molti altri Capi di Stato e di Governo, tra cui quelli di Germania, Francia, Gran Bretagna, Canada, Giappone, Corea del Sud, Australia. Ieri anche la Cina si e' congratulata con Biden, aggiungendo di "rispettare la scelta del popolo americano".