Tre deputati di Forza Italia passano alla Lega: c'è anche Laura Ravetto

Tre deputati di Forza Italia passano alla Lega: c'è anche Laura Ravetto

E, tra le questioni, finisce in sospeso a tempo indeterminato anche la scelta per il candidato sindaco da schierare l'anno prossimo contro Virginia Raggi (M5S), Carlo Calenda (Azione) e il dem che uscirà dalle primarie Pd. "I miei rapporti con Forza Italia?".

Il ministro ha dovuto infatti ribadire che l'emendamento gia' approvato al Senato non e' "ad aziendam" ma serve a "colmare un vuoto normativo", nell'attesa di una piu' complessiva riforma del sistema radiotelevisivo. A passare dall'azzurro al blu, i deputati Laura Ravetto, ex sottosegretario del governo Berlusconi, Federica Zanella e Maurizio Carrara. "Per tutti questi motivi aderiamo convintamente al gruppo della Lega certi che, in tale gruppo, ci verrà data la possibilità di continuare a portare avanti al meglio le battaglie politiche in cui abbiamo sempre creduto e che ci hanno caratterizzati in aula e sui territori". Assieme a chi e in che modo? E prendiamo atto che Forza Italia ha perso quella forza propulsiva che l'aveva portata ad essere luogo di aggregazione per tutto il centrodestra. "Non è un inciucio cercare di far approvare proposte concrete".

Sull'ipotesi di dialogare con il governo si spacca il centrodestra.

È necessario, ed è più che evidente anche agli occhi dei non addetti ai lavori, che un salto di qualità venga attuato e, possibilmente in tempi ragionevoli. Il salto di qualità che serve obbligatoriamente non solo sulla gestione sanitaria della pandemia, ma anche sul Recovery plan e sullo sblocco dei cantieri.

Morra, in una intervista a Repubblica, si era difeso dopo le critiche ricevute anche dal suo stesso partito: il movimento cinquestelle. Non a caso, Luigi Di Maio ha ribadito via Facebook che Forza Italia si può scordare di avere una sola poltrona al Governo.

Una volta accasato alla Difesa, una eventuale candidatura di Renzi al ruolo di prossimo segretario generale della Nato assumerebbe tutto un altro aspetto, specie quando Biden si accaserà alla Casa Bianca. Piu' pacati i toni del Pd che conferma la volonta' del dialogo con - sottolinea il vicepresidente dem Andrea Orlando - l'unica "forza sensata" del centrodestra, cioe' Forza Italia. "Noi abbiamo sempre chiesto di cambiarlo, ma ovviamente è un processo lungo, che andrà affrontato senza intenti punitivi verso le Regioni".