Scontri in piazza a Lima, manifestanti uccisi FOTO

Scontri in piazza a Lima, manifestanti uccisi FOTO

Riguardo il lavoro della Polizia, parla di "eccessiva violenza contro manifestanti pacifici". Almeno sono due le persone rimaste uccise, ma media indipendenti raccontano di una terza vittima.

A livello politico, 13 dei 18 ministri del governo formato dal presidente ad interim Manuel Merino soltanto tre giorni fa si sono dimessi. All'origine degli scontri vi è la decisione del Congresso di destituire Vizcarra per "incapacità morale permanente", utilizzando, secondo molti impropriamente, un articolo della Costituzione.

Il coordinatore del governo peruviano, Antero Florez- Aráoz, da parte sua ha detto di non aver potuto parlare con Merino che non ha rilasciato nelle ultime ore alcuna dichiarazione per chiarire la sua posizione su quanto è accaduto e sulle tensioni esistenti.

"In questo momento, in cui il Paese attraversa una delle più grandi crisi politiche, voglio rendere noto a tutto il Paese che presento le mie dimissioni irrevocabili dalla carica di presidente della Repubblica" del Perù, ha dichiarato Merino in un messaggio alla nazione. "Invoco la pace e l'unità di tutti i peruviani". Dopo appena cinque giorni dal suo insediamento, Merino è stato costretto a rassegnare le dimissioni in seguito alle proteste di piazza scaturite dopo la cacciata del suo popolare predecessore, Martin Vizcarra, indagato per corruzione.

A notte inoltrata il comitato organizzatore ha chiesto ai dimostranti di tornare a casa, dando loro appuntamento per la settima giornata di mobilitazione oggi alle 17 (le 23 italiane).