Ricciardi: "A Napoli ci vorrebbe il lockdown"

Ricciardi:

E' una tragedia nazionale annunciata, per un virus che si muove con una rapidità enorme.

La suddivisione dell'Italia in zone di rischio, ritiene Ricciardi, "è l'ultimo tentativo prima di essere costretti a calare la carta del lockdown nazionale che nessuno vorrebbe dover giocare".

Walter Ricciardi è stato ospite della puntata dell'8 novembre a Che Tempo che fa. "Fortunatamente il passo in avanti dei 21 indicatori è importante perché evita di far perdere tempo, che poi significa più malati, più morti e più insostenibilità negli ospedali", ha detto Ricciardi, consulente scientifico del Ministro della Salute, a "Che tempo che fa" su Rai3. E poi ha sottolineato: "Ci vuole una catena di comando unica e dobbiamo prendere decisioni rapide". Si è scelto di identificare le fasce con i colori "perché è comprensibile a tutti", spiega rispondendo alla domanda ironica "di che colore è lei?", alla quale replica: "Io sono giallo", stando nel Lazio. Il rapporto con il ministro della salute continua a essere fitto e rimprovera gli enti locali per una collaborazione non sempre proficua. E conclude: "Qualche governatore dice che i dati sono di dieci giorni fa, ma sono tutti peggiorati".

Walter Ricciardi ha ripreso l'argomento anche in un'intervista rilasciata per La Stampa. "Se a questo accoppiamo lo smart working, che vale un altro 13% e il 15% determinato dalla chiusura delle scuole si arriva a quel 60% che serve per raffreddare l'epidemia". Al momento però non è possibile per la situazione di saturazione degli ospedali. Ricciardi in tal senso parla di disastro: "In molte Regioni si stanno rinviando ricoveri e interventi chirurgici".

Riportando i dati, il Consigliere del ministro Speranza ha ricordato che ad oggi la mortalità per ictus e infarto è già aumentata del 10%.

Per questo motivo è fondamentale frenare la curva epidemica, anche attraverso misure differenziate. In ogni caso, Ricciardi ammette che "non è facile fronteggiare un'epidemia di questa portata, soprattutto dopo anni di tagli alla sanità".