Nuova ordinanza in Veneto, Emilia Romagna e Friuli restrizioni anche alla corsa

Nuova ordinanza in Veneto, Emilia Romagna e Friuli restrizioni anche alla corsa

Le Regioni che diventano zona rossa sono Campania (ad oggi gialla) e Toscana (ad oggi arancione).

Attualmente, dopo l'ordinanza del ministro della Salute Speranza che ha spostato in area arancione Abruzzo, Basilicata, Liguria, Umbria e Toscana, e ha aggiunto alla zona rossa anche la Provincia Autonoma di Bolzano, la classificazione delle Regioni nelle diverse aree è attualmente la seguente: in 'area gialla' Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Marche, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Veneto; in 'area arancione' Abruzzo, Basilicata, Liguria, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria; in 'area rossa' Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta, Provincia Autonoma di Bolzano. "Siamo contenti per loro, noi invece - conclude il segretario dem - dovremmo pensare a quando tempo abbiamo perso ad andare in piazza a lucrare consenso".

Salgono a 47 i pazienti in cura in terapia intensiva e a 336 i ricoverati in altri reparti.

Secondo i dati del monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute: "Forte aumento dell'impatto sugli ospedali, ma indice contagio in calo".

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Resta "necessaria una drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone, in modo da alleggerire la pressione sui servizi sanitari".

I numeri in chiaro del fisico Sestili.

Emilia Romagna è zona arancione da domenica 15 novembre e per le successive due settimane. Nessun blocco alla mobilità tra Comuni.

Saranno al contrario vietati i movimenti verso altri comuni e altre regioni, tranne nei casi di esigenze lavorative, di salute o necessità. Si unisce al coro anche il governatore dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, che ricorda come l'obiettivo è "limitare ulteriormente situazioni a rischio, gli spostamenti e, soprattutto, gli assembramenti e la concentrazione di persone che si sono visti anche lo scorso fine settimana". Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. Sono chiusi musei e mostre; chiusi anche teatri, cinema, palestre, attività di sale giochi, sale scommesse, bingo, anche nei bar e nelle tabaccherie.

Per quanto riguarda le scuole, in Emilia-Romagna le attività di educazione fisica e di musica (cori o esercizi con strumenti a fiato) saranno sospese.