Nagorno Karabakh, Cremlino: nessuna intesa su peacekeepers turchi

Nagorno Karabakh, Cremlino: nessuna intesa su peacekeepers turchi

Pashinyan ha invece preferito comunicare la fine del conflitto e la firma dell'accordo con un post su Facebook, in cui definisce questa decisione come "Indicibilmente dolorosa per me personalmente e per il nostro popolo" ma presa in seguito a un'analisi approfondita.

In precedenza, una manifestazione dell'opposizione si è svolta fuori dal parlamento armeno a Yerevan, con i manifestanti che chiedevano le dimissioni del primo ministro Nikol Pashinyan per l'accordo di cessate il fuoco che ha firmato con l'Azerbaigian riguardo al conflitto nella repubblica non riconosciuta del Nagorno-Karabakh.

L'Azerbaigian si scusa con Mosca e offre di pagare i danni per avere accidentalmente colpito e abbattuto un elicottero russo che stava scortando un convoglio di mezzi militari di Mosca alla base russa in Armenia. "L'accordo è di importanza storica e dà all'Armenia un breve lasso di tempo per ritirare le truppe dal Nagorno-Karabakh". "Lo abbiamo costretto a firmare questo documento", ha detto Aliyev al primo ministro armeno Nikol Pashinyan in un discorso televisivo.

Si può ritenere che Putin volesse forse punire l'Armenia per le sue politiche pro-Usa e pro-Nato. "Non ci vedremo mai dei perdenti e questo dovrebbe essere l'inizio della nostra era di unificazione e rinascita nazionale". Come ricorda Pierre Haski di Internazionale quindi: "la situazione nella zona contesa era rimasta stabile per quasi trent'anni, dopo che una vittoria militare aveva permesso all'Armenia di assumere il controllo del Nagorno Karabakh, una regione dell'Azerbaigian popolata soprattutto da armeni, ma anche di una zona cuscinetto azera, che è stata svuotata della sua popolazione". Inoltre, il presidente francese ha intimato a Recep Tayyip Erdogan "di porre fine alle sue provocazioni sul Nagorno-Karabakh, di mostrare moderazione e di non fare nulla che comprometta la possibilità di un accordo duraturo negoziato tra le parti e nel quadro del Gruppo di Minsk".