Moldavia, Sandu vince le presidenziali

Moldavia, Sandu vince le presidenziali

Nel 2019 Sandu diventa primo ministro mentre Dodon diventa presidente, ma la Corte Costituzionale, sotto l'influenza del capo politico del Partito Democratico, tale Plahotniuc, oligarca dalla figura poco limpida, riesce ad annullare l'insediamento del governo, aprendo una crisi istituzionale.

Maia Sandu si aggiudica il secondo turno delle elezioni presidenziali in Moldavia. Una vittoria importante, ottenuta anche grazie al voto dei moldavi residenti all'estero e che proietta, ineluttabilmente, la Moldova verso l'UE. Dopo questo passaggio crea un fronte di opposizione di ispirazione europeista, e nel 2016 si candida per le presidenziali, venendo sconfitta per soli 70.000 voti proprio da Dodon.

"La presidente eletta della Moldova Maia Sandu ha avuto una conversazione telefonica con il presidente romeno Klaus Iohannis". Un nuovo corso che potrà prendere il via solo con un robusto sostegno da parte del Parlamento moldavo, dove al momento la neo presidente gode di un risicato sostengo (circa 17 deputati) contro i 37 del presidente uscente Dodon che, secondo indiscrezioni, potrebbe trovare il supporto di altri 12 deputati.