Lidl, 'caso scarpe': file dal mattino e 'assalto' anche a Terni

Lidl, 'caso scarpe': file dal mattino e 'assalto' anche a Terni

Sembra che molta gente abbia passato le prime ore della mattinata di eri in fila davanti al famoso supermercato in attesa di entrare per riuscire ad accaparrarsi qualche paio di queste sneakers.

"I prodotti ci sono arrivati lunedì mattina, in quantità normali, come per ogni altra campagna o offerta da volantino - racconta un dipendente di un punto vendita di Terni - ma in poche ore è andato tutto a ruba, sopratutto le scarpe che avevamo in vendita a 12,99 euro". In praticamente qualsiasi negozio è possibile trovarle nelle ceste, in cui sono disposti anche altri materiali di vario genere. La catena di discount già quest'estate ha lanciato una propria linea d'abbigliamento e, con grande sorpresa, in Gran Bretagna, Germania, Belgio e Finlandia è stata un successo. Anche altri accessori a marchio Lidl, come magliette, calzini e ciabatte alla moda, sono andati esauriti in poco tempo.

Perché un uomo, non si dice un ragazzino che ambisce a rivenderle sul web a qualche infelice, dovrebbe fare a botte, con o senza mascherina, per un paio di scarpe? A distanza di ore, le scarpe sono finite anche sul web, sui principali siti di e-commerce, a prezzi decisamente gonfiati: in alcuni casi il prezzo di vendita era pari a 200 euro. Tuttavia, adesso si è innescato un meccanismo mosso dalle tendenze, dalla moda. Dietro, però, c'è un'operazione di rivendita online architettata e struttura nel più minimo dettaglio. Abbiamo visto bene? Sì, quelle scarpe sono state messe in vendita a 1500 euro. Considerando che si tratta di scarpe vendute a 13 euro nel discount, il ricavo che potrebbe esserci sarebbe esponenziale. Un fenomeno inspiegabile, favorito sicuramente dal prezzo stracciato delle scarpe ma soprattutto da un tam tam social che ha letteralmente contagiato i giovani consumatori di tutta Europa.