La parabola di Rudy Giuliani, ora bersaglio sui social

La parabola di Rudy Giuliani, ora bersaglio sui social

Dopo una carriera di avvocato e da procuratore newyorchese, è stato lui lo 'sceriffo di New York' che nella seconda metà degli anni '90 ha ripulito le strade della Grande Mela dal crimine, usando pugno duro e tolleranza zero verso ogni tipo di reato. Adesso la battaglia dei trumpiani sta diventando a tratti imbarazzante perché gli esponenti di spicco si stanno spingendo in dichiarazioni sempre più estreme e surreali.

Come quelli di Sydney powell, l'avvocato della campagna di Trump che, con voce in lacrime, ha parlato di a piano elaborato da diversi stati comunisti: dal Venezuela alla Cina passando per Cuba, ha definito "colpevoli" Hugo Chavez, Maduro e Castro di aver falsificato le elezioni, peccato che due su tre siano morti da tempo. "Inoltre non abbiamo idea di quanti candidati locali abbiano pagato per comprarsi la vittoria", ha aggiunto la Powell. Poi Giuliani ha concluso il tutto dicendo che non solo la truffa organizzata dai comunisti era pura. La povera America, che dovrebbe andare avanti in questo teatrino fino a gennaio, intanto parlano da soli gli unici fatti accertati: tutte le autorità competenti e il giudice hanno negato l'assenza di osservatori repubblicani ai seggi elettorali di Atlanta e la presunta dichiarazione dell'elettore di Detroit sulla frode che si è rivelata sbagliata.