Italia, oltre 32mila nuovi casi e 371 morti

Italia, oltre 32mila nuovi casi e 371 morti

I nuovi decessi registrati sono stati 585, per un totale di 131.578. Non è in controtendenza rispetto al fatto che non aumentano i nuovi casi, ma si deve al fatto che i decessi si riferiscono ai casi cumulati negli ultimi due mesi.

Regione più colpita si conferma la Lombardia con 7.633 nuovi casi.

Persino la creazione del centro Covid di Larino finanziata dal governo è stata impedita dalla Giunta, in barba alle stesse disposizioni sanitarie centrali dettate dalle ovvie ragioni di tenere separate le strutture Covid dal resto: sicché il Vietri di Larino con 200 posti resta chiuso mentre le altre strutture sono al collasso! Lo ha detto il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza.

I tamponi effettuati sono stati 208.458 (ieri 152.663), per un tasso positivi/tamponi pari a 15,4%. Il rapporto tra test positivi su test totali è introno al 15%, ancora elevato. Il totale dei casi dall'inizio dell'epidemia è così salito a 1.272.352.

In Italia, dall'inizio dell'epidemia di coronavirus, almeno 1.205.881 persone (+27.354 rispetto a ieri, +2,3%; ieri +33.979) hanno contratto il virus Sars-CoV-2. Quanto ai dati sanitari, sono 120 in più rispetto a ieri i pazienti positivi al Covid-19 ricoverati nelle terapie intensive in Italia. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 442.364 con un incremento di 21.554 persone rispetto a ieri. L'impressione è che gli ischitani davvero si muovano solo per motivi di lavoro o di necessità.

Alla conferenza stampa è intervenuto anche il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, per rispondere alle critiche sull'attualità dei dati presi come base dal governo per suddividere l'Italia in fasce gialla, arancione e rossa.