Fondazione Barilla, l’Italia si allontana dalla Dieta Mediterranea

Fondazione Barilla, l’Italia si allontana dalla Dieta Mediterranea

Il 16 novembre prossimo, a dieci anni esatti dalla proclamazione dell'UNESCO della Dieta Mediterranea come patrimonio immateriale dell'Umanità, hanno inizio nel Cilento i laboratori di co-creazione di MD.Net - progetto di cooperazione transnazionale finanziato dall'Unione Europea (FESR 2014-20) - allo scopo di attivare e sostenere iniziative per lo sviluppo del territorio intorno al tema della Dieta Mediterranea. Eppure sono ancora tante le informazioni scorrette che circolano a livello nazionale ed internazionale e che colpiscono tanti importanti alimenti per la tavola degli italiani. Ma anche pesce, carne bianca e frutta.

L'intero argomento sarà trattato il 1° dicembre dalla Fondazione durante il suo annuale evento dal titolo "Resetting the Food System from Farm to Fork - Setting the Stage for Un 2021 Food Systems Summit" - e a cui sarà dedicato il panel "Cibo come prevenzione" con l'obiettivo di discutere dell'alimentazione e del suo ruolo cruciale nel contribuire a prevenire malattie croniche non trasmissibili. E, qualora non si invertisse la rotta, lo scenario tenderà a ripetersi in futuro: si prevede che nel 2030 le malattie non trasmissibili causeranno 52 milioni di morti (il 75% dei decessi)[10].

Senza contare che le malattie non trasmissibili rendono più vulnerabili anche rispetto al covid-19. I valori più bassi si registrano in Portogallo (57%), Cipro (56%), Germania e Malta (58%) e Italia (59%)[18]. Secondo le stime più recenti, un minore su quattro è in sovrappeso o obeso e tra gli adulti la quota quasi raddoppia (46,1%). Attualmente il 91% dei decessi[20] è dovuto a malattie non trasmissibili causate, tra i vari fattori, anche da scelte che facciamo a tavola (oltre 3 milioni[21] di persone convivono col diabete, mentre il 44%[22] dei decessi dipende da malattie cardiovascolari). Quanto ai costi, per curare queste malattie, in Italia si spendono circa 66,7 miliardi di euro, che diventeranno 70,7 nel 2028, anche a causa dell'invecchiamento della popolazione.

Per Dieta Mediterranea, infatti, non si intende un semplice elenco di alimenti, ma un vero e proprio stile di vita.

Tra le cose che tutto il mondo ci invidia, c'è di sicuro la Dieta Mediterranea, riconosciuta anche dal Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria) "un modello che fa parte di uno stile di vita sano e in grado di mantenere l'organismo in salute". Per capire come rifondare i nostri sistemi alimentari provando a risolvere i più grossi paradossi del nostro tempo.