Covid, Arcuri "Curva sembra raffreddarsi, ma non abbassare la guardia"

Covid, Arcuri

A dirlo è il commissario straordinario per l'emergenza Coronavirus, Domenico Arcuri, in conferenza stampa. Poi l'annuncio riguardo ai vaccini che tutti attendevano, ma che lascia un punto interrogativo non trascurabile e cioè la non disponibilità da subito per tutti: "I primi vaccinati in Italia saranno a gennaio, un milione e settecento mila persone". "Un milione e 700mila dei nostri cittadini". Quando ci sarà una quantità di vaccini sufficienti per tutti si potrà dire che abbiamo iniziato ad anticipare il virus. Non solo del sostegno alla ricerca ma anche e soprattutto della logistica e distribuzione delle prime dosi di vaccino presto disponibili per gli italiani. "Le persone che lavorano negli ospedali saranno tra le prime a cui bisogna somministrare i vaccini così come le persone più anziane e che sono più fragili dovranno arrivare prima di quelle più giovani".

Il commissario precisa: "A guardare con occhi liberi e onesti, e con la mente libera da pregiudizi, la curva dei contagi sembra raffreddarsi. Bisogna mantenerli". I casi, spiega ancora il commissario, "continuano a crescere ma 10 volte di meno rispetto a un mese fa".

E oggi, nel corso della videoconferenza con gli Enti locali il governo con il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia ha dato incarico al commissario Domenico Arcuri di "attivarsi immediatamente, d'accordo con le Regioni e i Comuni, per mettere a disposizione il più alto numero possibile di Covid Hotel che serviranno a ridurre la pressione sui reparti ospedalieri e a curare i contagiati senza sintomi gravi che hanno difficoltà a restare in isolamento domiciliare".

Si mirerebbe, scrive Ansa, ad avere un Covid hotel in ogni provincia italiana.