Tregua umanitaria tra Baku e Erevan

Tregua umanitaria tra Baku e Erevan

La denuncia è arrivata dal portavoce del Ministero della Difesa armena, Shushan Stepanyan, che ha parlato di tre attacchi da parte di Baku. Il missile ha colpito un edificio, rimasto distrutto, dove vivevano almeno 20 famiglie. L'Azerbaigian rivendica nel frattempo la conquista di diversi villaggi occupati dall'Armenia dopo la guerra terminata nel 1994.

Dalla ripresa delle ostilità, iniziata lo scorso 27 settembre, l'Azerbaigian ha dichiarato che sono stati 60 i civili azeri uccisi e 270 quelli rimasti feriti, non rivelando però il mumero di morti e feriti tra i militari.

L'Armenia e l'Azerbaigian hanno comunicato questa sera di avere concordato un cessate al fuoco che scatterà a partire dalla mezzanotte (ora locale) tra sabato e domenica. L'Azerbaigian riferisce di bombardamenti dell'Armenia sulla città di Ganja, a 100 chilometri dalla regione contesa del Nagorno Karabakh.

Il ministero della Difesa armeno ha negato di aver effettuato gli attacchi e ha accusato l'Azerbaigian di continuare a bombardare le aree popolate del Nagorno-Karabakh, inclusa la sua città più grande, Stepanakert.

"È necessario comprendere finalmente che questo conflitto non ha nulla a che fare con la religione, che l'Armenia non vuole la pace, che l'Armenia vuole proseguire l'occupazione militare dei territori dell'Azerbaigian".