Thailandia, i manifestanti assediano la sede del governo

Thailandia, i manifestanti assediano la sede del governo

Nel proprio annuncio il governo ha reso noto che recentemente è stata incitata l'organizzazione di "assemblee pubbliche illegali", arrivando al confronto diretto con le forze dell'ordine, fatto questo che ha costretto le autorità a prendere dei provvedimenti decisi per ristabilire la legge e l'ordine nel paese. Prayuth ha menzionato in particolare le proteste delle scorse ore, che hanno lambito le sedi istituzionali ed hanno interferito col passaggio di un convoglio reale in una delle principali arterie della capitale.

Il movimento democratico è ormai in piazza da mesi, per chiedere le dimissioni di Prayut Chan-O-Cha, un generale al potere dopo un ennesimo colpo di stato avvenuto nel 2014.

"Abbasso alla dittatura.andate via.rilasciate i nostri amici", hanno urlato i manifestanti, per lo più giovani e giovanissimi. Il governo accusa anche i manifestanti di vanificare le misure tese a contenere la propagazione del coronavirus. Lo stato di emergenza consente il sequestro di "apparecchiature di comunicazione elettronica, dati e armi sospettate di causare la situazione di emergenza", ha detto un portavoce del governo. La polizia ha dichiarato di aver arrestato più di 20 persone, tra cui l'avvocato per i diritti umani Anon Nampa, e i leader studenteschi Parit Chiwarak e Panusaya Sithijirawattanakul.

In Thailandia sta succedendo qualcosa che nessuno si sarebbe mai aspettato. Chiede inoltre il ritorno alla democrazia, con una modifica della costituzione imposta dalla giunta militare nel 2017.

Le tensioni sono scoppiate mercoledì mentre migliaia di manifestanti si sono radunati intorno al Monumento alla Democrazia a Bangkok prima del giro pomeridiano di un corteo reale che trasportava il re Maha Vajiralongkorn e la sua famiglia.