Terapie intensive, 10.300 attivabili. Arcuri: "Altro mondo rispetto a marzo"

Terapie intensive, 10.300 attivabili. Arcuri:

Si tratta di numeri impressionanti che spiegano, almeno a chi ha voglia di capire, la dimensione del virus. La progressione dell'attuale Rt determina un raddoppio ogni settimana.

La legge della curva dei contagi da coronavirus per ora non dà scampo e l'Italia tenta di arginare la seconda ondata con oltre diecimila posti in terapia intensiva, assicurano il Governo e il commissario Domenico Arcuri, e trecentomila test giornalieri tra tamponi e antigenici come obiettivo da raggiungere a partire da lunedì prossimo. A marzo, quindi, "il 52% dei positivi si curava a casa, ieri il 95%". "Stiamo vivendo un altro dramma, solo 3 settimana fa i contagiati erano 3777. A marzo facevamo 2 mila tamponi al giorno, 12 volte di meno".

Guardando alle spalle, a marzo, all'inizio dell'emergenza, "siamo però in un altro mondo" riflette il commissario. Oggi, secondo Arcuri, il 91% dei contagiati si trova in isolamento domiciliare, con una differenza significativa nei confronti dei mesi primaverili, quando gli ospedali erano al collasso. "Prima solo una parte dell'Italia era interessata dal virus, oggi tutto il paese, e sappiamo che l'Italia non è tutta uguale". "Sono la minima combinazione di azioni possibili per provare a farlo. per far decelerare l'impeto di crescita di questa curva - ha proseguito Arcuri - Bastano queste misure?" Per Arcuri "bisogna alleggerire la pressione negli ospedali".

Appena avremo raccolto i loro riscontri procederemo con una nuova distribuzione di materiali.

Sono gia' nelle disponibilita' altri 1.849 ventilatori pronti per la distribuzione.

"Dai dati in nostro possesso la percentuale dei pazienti in terapia intensiva rispetto ai posti letto attivati e' pari al 22% che scende al 18% attivando tutte le postazioni attivabili".

"Al Governo - sottolineano - abbiamo più volte ribadito che i finanziamenti statali destinati al trasporto pubblico locale per l'emergenza sanitaria (500+400 milioni) non sono sufficienti per far fronte al potenziamento dei servizi e alla riduzione dei ricavi delle aziende di Tpl".

"La scuola al momento non risulta che faccia crescere il numero dei contagi, ma e' uno dei luoghi piu' protetti", ha dichiarato Arcuri.