Terapia intensiva, in Emilia Romagna allestiti 634 letti sui 641 previsti

Terapia intensiva, in Emilia Romagna allestiti 634 letti sui 641 previsti

Sono infatti ora attivi i reparti di rianimazione in tutti e 17 gli hub covid di Regione Lombardia, a cui si è aggiunto un 18esimo centro: si tratta dall'Humanitas di Rozzano. L'Abruzzo, però, è già in affanno perché ha saturato il 150% dei posti letto aggiuntivi effettivamente implementati.

Per quanto riguarda la settimana dal 5 all'11 ottobre "si è osservato un importante aumento nel numero di persone ricoverate (4.519 vs 3.287 in area medica, 420 vs 303 in terapia intensiva nei giorni 11/10 e 4/10, rispettivamente) e, conseguentemente, aumentano i tassi di occupazione delle degenze in area medica e in terapia intensiva, con alcune Regioni/PPAA sopra 10%in entrambe aree".

Sono dieci le Regioni con un rischio definito alto per la tenuta delle terapie intensive: tra queste anche la Puglia. Rispetto a ieri, due persone sono guarite dal Coronavirus, mentre sono 40 le persone ricoverate negli ospedali di Potenza (35) e di Matera (cinque).

Sono saliti a 96 i letti occupati da pazienti covid-19 nelle terapie intensive degli ospedali della Lombardia. Il governo ha inviato 231 ventilatori per le terapie intensive e 167 per le sub intensive. "Prima dell'emergenza sanitaria il rapporto in Italia tra anestesisti e rianimatori e posti letto di terapia intensiva era di 2,5 - ricorca il report - Se consideriamo la risposta strutturale delle regioni, ovvero l'acquisizione di personale tramite bandi per posizioni a tempo indeterminato e determinato, e l'incremento di posti letto previsto dal Dl 34 il rapporto scende a 1,6 (-0,9), con rimarcate differenze regionali". È questo uno dei principali indicatori della (vera) crisi, mentre da più parti si lamenta il fatto che in questi nove mesi di emergenza non si è fatto abbastanza: né nell'ampliare il numero dei posti letto, né nel mettere mano alla medicina territoriale.