Speranza alla Camera: "Crescita del virus diffusa, nessuna Regione fuori dai rischi"

Speranza alla Camera:

A tranquillizzare gli animi però sono arrivate le comunicazioni ufficiali da Palazzo Chigi, sede del Governo: "Il Governo Italiano non ha intenzione di chiudere ristoranti, bar e locali come si legge su alcune testate, né di anticiparne l'orario di chiusura introducendo, di fatto, un coprifuoco" si legge in una nota ufficiale. "Per farlo stiamo lavorando a un processo di riorganizzane del Snn e di rafforzamento dei dipartimenti di servizi di salute mentale dotandoli di maggiori risorse umane tecnologiche e finanziarie", ha proseguito il ministro. "Sono le indicazioni della comunità internazionale". Poi ci sono tanti fattori, tipo il numero di posti delle terapie intensive, le eta' dei contagiati. Ora siamo in una fase di crescita dell'epidemia e dobbiamo ricostruire lo spirito unitario che ci ha guidato nei mesi più difficili. Si ripristinano le misure restrittive caratterizzanti della fase precedente, ossia di marzo, aprile e maggio. "Sarebbe sbagliato pensare di esserne fuori". "Le cose vanno fatte con grande cautela", ha aggiunto.

"L'Italia ha un vantaggio ma che non può essere sprecato, non possiamo rendere vani i sacrifici delle persone che si sono sacrificate per piegare la curva dei contagi".

Nella prima fase il virus aveva colpito un pezzo d'Italia geograficamente circoscritto. "I numeri ci segnalano una crescita diffusa e generalizzata, che tocca territori finora risparmiati". Nessuna Regione, nessuna realtà può sentirsi fuori dai rischi che tutto il Paese corre. "Dobbiamo fare uno sforzo in più - ha detto Speranza- sull'utilizzo delle mascherine, che è necessario". A queste parole è partito un applauso in Aula. "I risultati non sono acquisiti per sempre, la sfida è aperta e bisogno insistere sulla linea della prudenza".

"Il premier ha già annunciato che ci vuole una continuità dello stato d'emergenza fino alla fine di gennaio", annuncia Speranza. L'emergenza non è finita, ci dobbiamo fare i conti. L'impalcatura che ci siamo dati è un modello che ha funzionato. L'Italia sta meglio di altri.

Mascherina obbligatoria all'aperto. Il provvedimento anticipato da diverse Regioni, Campania compresa, diviene prescrizione obbligatoria anche a livello nazionale e verrà inserita nel Dpcm che sarà portato in parlamento domani (mercoledì 7 ottobre).

I numeri a neanche un mese dalla riapertura delle scuole parlano di oltre mille contagi, tutti casi registrati in oltre 900 istituti e di questi 130 sono già passati alla didattica on line.