Samsung, morto il presidente Lee Kun-hee

Samsung, morto il presidente Lee Kun-hee

"La sua eredità sarà eterna", si legge nella dichiarazione.

Le cause della morte non sono state dichiarate, ma sappiamo che già da tempo il presidente Samsung Lee Kun-hee era in cattive condizioni di salute, a causa di attacco di cuore del 2014.

È morto a 78 anni Lee Kun-hee, il presidente di Samsung. Si tratta dell'uomo che, con il suo spirito imprenditoriale e la sua capacità di interpretare il contesto di riferimento, ha trasformato la Samsung in un colosso mondiale. L'uomo era ricoverato in ospedale ormai da anni a seguito di un arresto cardiaco avvenuto nel 2014. Lee è stato l'autore della trasformazione di Samsung un un colosso mondiale leader soprattutto nell'elettronica e nei microprocessori. Quel giorno in Germania Lee voleva rimarcare l'urgenza e spronare i dirigenti a battere nuove strade per reinventare l'azienda, nota all'epoca per i televisori a basso costo, puntando da visionario sulla tecnologia avanzata per stupire il mondo.

Sotto la sua guida Samsung è diventata la più grande produttrice di smartphone e di apparecchi elettronici del pianeta, tanto che oggi da sola garantisce circa un quinto del Pil della Corea del Sud.

Terzo dei tre fratelli, Lee Kun-hee divenne presidente di Samsung a partire dal 1987, quando suo padre, Lee Byung-chull (fondatore di Samsung) lo scelse come suo successore. Poi i mondiali di calcio del 2002 co-ospitati con il Giappone e l'impegno profuso nel Cio per avere i Giochi invernali di Pyeongchang del 2018. Nonostante lo stile di vita solitario e il soprannome di "re eremita", Lee Kun-hee ha dovuto fare i conti con scandali finanziari e corruzione per l'oscuro intreccio con la politica, ricevendo due condanne per reati di vario tipo. Dopo l'infarto del presidente della Samsung, il timone dell'azienda è passato a suo figlio Lee Jae-yong.