Prorogato Dpcm: mascherina obbligatoria all’aperto e sul lavoro

Prorogato Dpcm: mascherina obbligatoria all’aperto e sul lavoro

Sembra accantonato il coprifuoco per bar e ristoranti con la chiusura anticipata alle 23.

Le mascherine vanno portate "sempre".

Il nuovo decreto dovrebbe durare trenta giorni, e Speranza assicura che arriverà solo dopo il confronto con le Camere e il passaggio con i rappresentati di Regioni, Comuni e Province.

Considerante la recente evoluzione della situazione epidemiologica italiana, il capo di gabinetto del Ministero dell'Interno, Bruno Frattasi, ha indirizzato una circolare ai prefetti allo scopo di adottare tutte le iniziative di propria competenza per limitare il rischio del contagio; in particolare la circolare ribadisce: "L'impegno delle Forze di polizia nell'assicurare il rispetto delle disposizioni anti-Covid attraverso i servizi di prevenzione generale che caratterizzano le attività di controllo del territorio, come anche la possibilità di controlli mirati in relazione ai luoghi urbani e alle fasce orarie di maggiore affollamento". Come riferito dal Corriere della Sera, il dispositivo di protezione può non essere utilizzato se si è in auto (da soli o con congiunti), in moto, in bicicletta e se ci si trova in un luogo isolato. Mentre non sarà necessario indossarla in bici, in motorino e in macchina.

Se il nostro servizio ti piace sostienici su PATREON o con una donazione PAYPAL. Obbligo di mascherina ovunque. "I dati che stiamo riscontrando nelle ultime settimane segnalano che il più alto livello di diffusione del contagio è tra le relazioni più strette, le relazioni personali, le relazioni amicali, le relazioni familiari".

Una delle misure che potrebbe essere reintrodotta è l'obbligo di indossare la mascherina anche all'aperto. Il documento concernerà principalmente l'utilizzo di mascherine negli spazi chiusi e gli orari di apertura dei locali pubblici. Al contempo, sono fatte salve le linee guida per il consumo di cibi e bevande.

Ciò significa che nei luoghi di lavoro continuano ad applicarsi le vigenti regole di sicurezza.

Il preoccupante aumento dei contagi, dei decessi e dei ricoverati in terapia intensiva quando ancora siamo in autunno, ha indotto il Governo Conte a chiedere la proroga dello stato di emergenza fino a fine gennaio.

Non sparisce il divieto di assembramento.

Non cambiano le regole sulla quarantena.

Per quanto riguarda gli spettacoli e le manifestazioni sportive all'aperto, non sarà possibile riunire più di mille persone per volta, tutte comunque rigorosamente distanziate.

Ad eccezioni di alcuni singoli casi, nel rispetto dei criteri previsti dal Dpcm, e previa un intesa con il ministro della Salute.

Diventano obbligatori i tamponi anche per chi rientra da Gran Bretagna, Olanda, Belgio e Repubblica Ceca che vanno ad aggiungersi a quelli previsti per chi arriva da Croazia, Grecia, Malta, Spagna, oltre che da Parigi e altre sette regioni della Francia.

La soglia del numero legale infatti era oggi abbassata per via del fatto che alcuni deputati risultavano essere in missione e altri in isolamento, di preciso 120.

Salgono dunque a nove i Paesi europei verso i quali si irrigidiscono i controlli. La riunione è durata poco meno di due ore.