Papa: le tasse vanno pagate, è un dovere dei cittadini

Papa: le tasse vanno pagate, è un dovere dei cittadini

Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio. Ci rallegriamo anche perché con lui sono stati liberati altri tre ostaggi.

Una preghiera anche per coloro che sono perseguitati e rapiti in varie parti del mondo. Prego anche per i diversi colloqui in corso a livello internazionale, affinché siano rilevanti per il futuro della Libia.

La riflessione sul Vangelo odierno, il cui passo è incentrato sul confronto "fra Gesù e l'ipocrisia dei suoi avversari", percorre il sentiero dell'onestà e della testimonianza. "Per la popolazione, il culto dell'imperatore, sottolineato anche dalla sua immagine sulle monete, era un'ingiuria al Dio d'Israele". I farisei gli chiedono: "È lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?" Con queste parole cercavano di far cadere in fallo Gesù. "Ma Egli conosce la loro malizia e si svincola dal trabocchetto". Affacciato come di consueto dal Palazzo Apostolico, Francesco approfitta della parabola del Vangelo prevista dalla liturgia di questa domenica per invitare, chi si ritiene discepolo di Gesù, a dare a Cesare quello che è di cesare e a Dio quello che gli spetta. Gesù, sempre al di sopra. Quella moneta mostrata a Cristo era "la moneta delle tasse, del tributo", e quel sesterzio "la moneta delle tasse, del tributo".

"Le tasse vanno pagate. Pagare le tasse è un dovere dei cittadini come l'osservanza delle leggi dello Stato". Così il Papa dopo la recita dell'Angelus, in occasione della Giornata missionaria mondiale: "Desidero ringraziare Dio per la tanto attesa liberazione di Padre Pier Luigi Maccalli... - lo salutiamo con questo applauso! - che era stato rapito due anni fa in Niger. Al tempo stesso, e' necessario affermare il primato di Dio nella vita umana e nella storia, rispettando il diritto di Dio su cio' che gli appartiene". Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.