Nuovo Dpcm, palestre chiuse o aperte? Sport, feste e cerimonie: cosa cambia

Nuovo Dpcm, palestre chiuse o aperte? Sport, feste e cerimonie: cosa cambia

Bar, pub, ristoranti e pasticcerie chiusi dopo le 18 e la domenica e sospensione dell'attività di palestre e piscine.

Non un divieto ma una forte raccomandazione (con tutte le confusioni che disposizioni a metà come questa producono) a tutte le persone a spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo per compravate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune. Anche per quanto riguarda le persone da ricevere nelle proprie case il DPCM raccomanda l'uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie quando ci sono persone non conviventi.

Nella bozza si legge ancora che "sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi".

"Voglio continuare a rispettare le regole ma non potete chiuderci e se non sarò ascoltata prego il sindaco di non mandarmi nessuna autorità a chiudermi, perché li farò tornare indietro con le buone o con le cattive" così Maria Antonietta Pellanda, titolare di una palestra per Bodybuilding nel Ferrarese ha annunciato pubblicamente di voler disobbedire alle nuove misure imposte dal dpcm firmato nel weekend dal Premier Conte che ha introdotto ulteriori restrizioni per fermare il contagio da coronavirus tra cui la chiusura totale di palestre, piscine e centri sortivi similari. Anticipa inoltre l'orario di chiusura nel settore della ristorazione.

Infine, dopo le 18, verrà vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico. Nel Dpcm è previsto anche lo stop alle attività sportive di base per gli sport di contatto. Resta invece consentita la consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie. E' consentita fino alle ore 24 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sala da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto.

Il consumo al tavolo sarà consentito ad un massimo di quattro persone per tavolo, a meno che non siano tutti conviventi. Si dispone che le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottino "forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didattica (...) incrementando la didattica digitale integrata, per una quota pari almeno al 75 per cento delle attività" e prevedendo che l'ingresso a scuola non avvenga prima delle 9. Sospese anche le attività delle sale giochi, sale bingo e scommesse, cinema e teatri.

"Delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può essere disposta la chiusura al pubblico, dopo le ore 21,00, fatta salva la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private".
"Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all'aperto ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose. Nell'ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza". Le nuove misure anti-Covid entreranno in vigore dal 25 ottobre.