Nave turca Oruc Reis torna nell'Egeo

Nave turca Oruc Reis torna nell'Egeo

La nave turca Oruc Reis, altrimenti nota come "nave della discordia", è pronta a ripartire per esplorare la regione a sud dell'isola greca di Kastellorizo. Lo si apprende da un messaggio inviato al sistema di allerta marittima Navtex. Le acque del Mediterraneo orientale sono oggetto in questo periodo di esplorazioni da parte di diversi paesi per la ricerca del gas, di cui i fondali sono ricchi, ma la Turchia rivendica come proprie e come parte di Cipro del Nord le acque intorno all'isola, che Ankara considera secessionista.

Tra le zone di ricerca c'è un'area al largo dell'isola greca di Kastellorizo, nell'Egeo sudorientale.

La Turchia, dal canto suo, sostiene di avere più diritto a svolgere ricerche in quella zona avendo una costa più lunga.

"Una minaccia alla pace e alla sicurezza della regione", reagisce il governo di Atene. Ma le tensioni risalgono già al lontano 2014.

L'Oruc Reis era stato richiamato in patria il mese scorso in quello che molti speravano fosse un segno di volontà di dialogo tra Ankara e Atene e lo stesso presidente turco Recep Tayyip Erdogan aveva affermato che il ritiro della nave era finalizzato a dare spazio alla diplomazia. Ma la libera informazione ha un costo, che non è sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità. Nella sua missione, prevista fino al 22 ottobre, la Oruc Reis è accompagnata dalle navi di appoggio Ataman e Cengiz Han e scortata da due fregate della marina di Ankara.

Il ministero degli Esteri greco ha condannato la decisione della Turchia d'inviare una nave di ricerca nel Mediterraneo orientale, definendola una "minaccia diretta alla pace e alla sicurezza regionale", secondo una dichiarazione ufficiale citata da AFP.

Il ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas, ha invitato oggi Ankara a "interrompere le provocazioni" nel Mediterraneo orientale. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità.